Sinner-Alcaraz, la finale di Cincinnati si spegne dopo soli cinque game: l’azzurro costretto al ritiro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è stata la battaglia epica che tutti si aspettavano, quella tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 di Cincinnati, ultimo grande appuntamento prima dello US Open. A soli cinque game dall’inizio, con lo spagnolo già avanti 5-0, il numero 1 del mondo ha dovuto alzare bandiera bianca, piegato da un malore improvviso che ne ha compromesso le condizioni fisiche. Le immagini hanno mostrato più volte l’italiano toccarsi lo stomaco, mentre il caldo opprimente e l’umidità record – che in questi dodici giorni di torneo hanno messo a dura prova diversi giocatori – sembravano aggravarsi ulteriormente sul suo stato.

Quella tra Sinner e Alcaraz, due volti della nuova generazione che dominano il circuito con un tennis esplosivo e un carisma fuori dal comune, è ormai una rivalità destinata a segnare un’epoca. Prima di questo incontro, i due si erano affrontati tredici volte, con lo spagnolo in leggero vantaggio (8-5). Quest’anno, Alcaraz aveva prevalso a Roma e al Roland Garros, mentre Sinner si era imposto a Wimbledon, confermandosi un dominatore sull’erba. Sul cemento, però, l’azzurro aveva dato l’impressione di essere un gradino sopra: non solo per la vittoria a Cincinnati nel 2024, ma anche per il trionfo agli US Open, dove aveva raccolto i 2000 punti che ora difendeva in questa trasferta americana.

La partita, attesa con trepidazione dagli appassionati, avrebbe potuto ribaltare ulteriormente i rapporti di forza nella corsa al numero 1, ma il ritiro di Sinner lascia inevitabilmente domande aperte. Se da un lato Alcaraz, già numero 2, consolida la sua posizione, dall’altro resta da capire quanto l’episodio possa influenzare i prossimi impegni dell’italiano, a partire dallo US Open. Le condizioni del sudtirolese, che ha dichiarato di non reggersi in piedi, fanno pensare a un problema intestinale o influenzale, anche se al momento non sono arrivate conferme ufficiali.

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