Il video del 19enne dopo l'incidente di Ceriale: "Piano della bella vita fallito, lascio l'Italia"
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Redazione Interno
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Sono bastati pochi secondi di video e qualche frase pronunciata con un tono che molti hanno giudicato inappropriato per riaccendere la polemica attorno all'incidente stradale che lo scorso 20 giugno è costato la vita a Sofia Barberi, 23 anni, e ha procurato lesioni gravissime alla sua amica Elena B., passeggera del motorino su cui viaggiavano.
Il giovane di Ceriale, nel Savonese, che era alla guida dell'auto coinvolta nel tragico schianto lungo la via Aurelia, si è ripreso mentre si trovava all'aeroporto di Malpensa, pronto a imbarcarsi su un volo di una compagnia aerea low cost, e ha diffuso le immagini sui social, alimentando un'ondata di reazioni durissime.
Il video shock e le dichiarazioni che hanno scatenato l'indignazione
Nel filmato, il ragazzo, visibilmente rilassato e sorridente, dichiara con una leggerezza che ha suscitato sconcerto: "Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia, remigrazione". Poi aggiunge, riferendosi all'incidente, che gli ha "rovinato la vita" e che ora è costretto a cambiare i suoi progetti. Le sue parole, ascoltate e rimbalzate in rete, hanno immediatamente scatenato un coro di critiche e di sdegno, soprattutto alla luce della gravità di quanto accaduto quella notte e delle conseguenze ancora aperte per le giovani vittime.
La dinamica dell'incidente e le conseguenze giudiziarie
L'incidente, che ha scosso profondamente la comunità locale, è avvenuto in piena notte lungo un tratto dell'Aurelia; le due ragazze si trovavano in sella a un motorino quando sono state travolte dall'auto condotta dal 19enne. L'impatto è stato violentissimo e per Sofia Barberi, originaria della zona, non c'è stato nulla da fare, mentre la sua amica Elena è stata ricoverata in condizioni critiche e versa ancora in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Corona.
Le indagini della polizia locale e della procura di Savona sono in corso per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità penali a carico del conducente.
La protesta social e le parole del giovane prima della partenza
Il ragazzo, che nei giorni precedenti aveva già pubblicato un altro video in cui parlava dell'accaduto, non ha fatto mistero delle proprie intenzioni di lasciare il Paese, quasi a voler sottolineare come le conseguenze del tragico evento lo stiano costringendo a rivedere i propri piani esistenziali. "Mi ha rovinato la vita questo incidente, mi tocca cambiare vita", ha ribadito, mentre si apprestava a varcare i controlli di sicurezza dell'aeroporto milanese.
L'atteggiamento spensierato mostrato nelle immagini, in netto contrasto con la gravità della situazione, ha provocato un mare di commenti negativi e ha spinto molti utenti a chiedere che venga fatta piena luce sulla vicenda e che la giustizia segua il suo corso senza sconti.
La partecipazione della comunità e il cordoglio per le vittime
Nel frattempo, a Ceriale, la popolazione si è stretta attorno alle famiglie delle due ragazze in una manifestazione di solidarietà che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Una "passeggiata solidale" organizzata dall'associazione giovanile Young Ceriale ha portato i partecipanti, muniti di palloncini bianchi, a percorrere le strade del paese in un silenzio carico di significato, per onorare la memoria di Sofia e per sostenere Elena, ancora in lotta tra la vita e la morte.
La madre di una delle vittime ha dichiarato di affidarsi alla giustizia, certa che farà il suo corso, mentre l'eco delle parole del 19enne continua a suscitare interrogativi sulla sua percezione della realtà e sulla mancanza di un minimo di rispetto verso il dolore altrui.




