Bending Spoons conquista Aol, un nuovo tassello nella strategia di crescita

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La società tecnologica italiana Bending Spoons, confermando la sua inarrestabile espansione, ha siglato un accordo definitivo per l’acquisizione di Aol, il portale web e fornitore di servizi email, che rileverà da Yahoo. L’operazione, sulla quale circolavano voci già dagli inizi di ottobre, dovrebbe perfezionarsi entro la fine dell’anno in corso, pur rimanendo subordinata al soddisfacimento delle consuete condizioni di chiusura e al necessario ottenimento di tutte le autorizzazioni regolatorie. Questo passo si inserisce in una strategia aggressiva, considerando che poche settimane fa la compagnia milanese aveva perfezionato l’acquisto della piattaforma di video Vimeo. Per finanziare non solo questa acquisizione ma anche future operazioni di fusione e acquisizione, Bending Spoons ha annunciato di aver completato con successo un’importante raccolta di fondi, un pacchetto di finanziamento del debito che ammonta a 2,8 miliardi di dollari, una cifra che di per sé segnala l’ambizione dei piani futuri.

Le dichiarazioni del Ceo Ferrari

Luca Ferrari, amministratore delegato e cofondatore di Bending Spoons, ha definito Aol “un’azienda iconica e amata, in buona salute, che ha resistito alla prova del tempo”. Ferrari, nel commentare la transazione, ha poi aggiunto che, secondo la visione della sua società, in Aol esisterebbe “un potenziale inespresso”, lasciando intendere come l’obiettivo non sia la semplice gestione di un asset consolidato ma un suo rilancio operativo. Questa acquisizione, infatti, riporta sotto i riflettori un marchio che toccò l’apice della sua notorietà nel 1998, quando divenne un simbolo della prima era di Internet, al punto da essere celebrato persino in una pellicola cinematografica di successo.

Il contesto e le altre notizie di mercato

Mentre Bending Spoons consolida il suo portafoglio, altri grandi nomi dell’industria procedono con le loro mosse. Sul fronte automotive, Stellantis ha avviato la produzione del nuovo modello Jeep Compass nello stabilimento di Melfi, e Mercedes-Benz, nel confermare le proprie stime finanziarie, ha lanciato un programma di buyback del valore di 2 miliardi di euro. Dalla Svizzera, invece, giunge la notizia che Ubs ha annunciato la sua intenzione di presentare ricorso contro una sentenza del tribunale che riguarda i bond azzerati di Credit Suisse, un capitolo complesso della recente fusione tra i due colossi bancari.

La traiettoria di Bending Spoons

L’acquisizione di Aol rappresenta l’ultimo, significativo movimento di una società che non sta certo alzando il piede dall’acceleratore. Dopo aver integrato Vimeo, Bending Spoons porta così a casa un altro brand storico della rete, un fornitore di servizi che, sebbene non abbia mantenuto la posizione dominante di un tempo, conserva una rilevanza e una base di utenti considerevoli. L’operazione finanziaria che la sostiene, del resto, dimostra la capacità della compagnia di attrarre capitali ingenti e di puntare a un ruolo da protagonista nello scenario tecnologico globale, puntellando la sua crescita attraverso l’assorbimento di realtà consolidate.

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