Allarme antisemitismo in Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia sta vivendo un preoccupante aumento dei casi di antisemitismo, con un incremento del 200% nell'ultimo anno. Dagli insulti online alle minacce fisiche, dalle manifestazioni pro-Palestina sempre più violente alle accuse provenienti dal mondo woke e LGBT, gli ebrei non si sentono più al sicuro. Betti Guetta, responsabile dell'Osservatorio sull'antisemitismo del Cdec, ha dichiarato che "dal 7 ottobre è cambiato il mondo".

Un episodio emblematico di questa escalation è stato il volto di Liliana Segre, stampato su un cartello e fatto sfilare per le vie di Milano con la dicitura "agente sionista", come se fosse l'effigie di un eretico da portare al rogo o quella di un nemico del popolo da abbattere. Questo evento ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell'antisemitismo in Italia.

Il Ghetto di Roma è stato blindato in vista della manifestazione pro-Palestina prevista per il 5 ottobre, nonostante non fosse autorizzata dalla Questura. L'allarme sicurezza è scattato soprattutto nelle zone frequentate dagli ebrei, poiché la manifestazione coincide con lo Shabbat, il giorno del riposo e delle celebrazioni religiose. Roma è stata quindi blindata per il corteo pro-Hamas, con il ministro Matteo Piantedosi che ha spiegato al G7 dell'Interno come l'Europa si stia preparando contro il terrorismo.

Nel frattempo, il gip di Brescia ha convalidato l'arresto di un ventiduenne pizzaiolo egiziano che programmava un "atto fortemente violento e pericoloso" nella chiesa di Sant'Alessandro in Colonna a Bergamo. Tuttavia, le frange dell'estrema sinistra sono pronte a celebrare il pogrom di Hamas in Israele a Roma, a piazzale Ostiense

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