Lovati, dai veleni su Meloni al caso Garlasco: la bufera televisiva
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’avvocato Massimo Lovati, dopo le polemiche che hanno portato il suo assistito Andrea Sempio a revocargli l’incarico, è tornato a far parlare di sé in una nuova intervista per il format Falsissimo, durante la quale ha lanciato attacchi a ruota libera contro diverse personalità. In quelle dichiarazioni, definite senza mezzi termini, ha incluso anche la premier Giorgia Meloni, che non ha esitato a etichettare come “traditrice”, un’espressione che si aggiunge a un repertorio di insulti indirizzati, tra gli altri, a Bruno Vespa. Questa ennesima uscita pubblica si inserisce in un momento già particolarmente delicato per il legale, il cui nome è strettamente legato alle indagini sul caso di Garlasco, un fatto di cronaca che continua a tenere banco e a sollevare interrogativi.
Il confronto serrato a Lo Stato delle Cose
Proprio al complesso dossier di Garlasco è stata dedicata un’ampia parte della puntata di “Lo Stato delle Cose”, il programma di attualità condotto da Massimo Giletti in onda su Rai 3, il quale ha promesso ricostruzioni approfondite, basate su testimonianze e documenti esclusivi, per fare luce sulle varie piste investigative, da quella del santuario a quella dei soldi. La trasmissione, che si prefigge di analizzare i fatti più spinosi dell’attualità, ha offerto una panoramica dettagliata degli sviluppi, cercando di districarsi tra le molteplici versioni che circondano la vicenda.
L’addio a sorpresa di De Rensis
La serata, però, è stata segnata da un colpo di scena inaspettato quando l’avvocato Antonio De Rensis, che assiste Alberto Stasi, ha deciso di abbandonare lo studio televisivo nel bel mezzo della diretta, proprio mentre prendeva la parola il collega Massimo Lovati. “È arrivato il momento che io vi saluti, ti ringrazio per questa ospitalità”, ha dichiarato De Rensis rivolgendosi a Giletti, il quale, visibilmente sorpreso dal gesto, ha immediatamente replicato con una considerazione pesante: “Questo nasconde qualcosa di grave”. Un’uscita così plateale, del tutto inusuale per un legale che ha sempre evitato comportamenti eclatanti in video, ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione dei presenti e del pubblico.
Le parole sui soldi e le reazioni
L’episodio si è verificato nel momento in cui Lovati, intervenendo nel dibattito, ha cominciato a toccare nel vivo la questione dei 60mila euro, un elemento finanziario che appare centrale nelle indagini. È stato a quel punto che De Rensis ha preferito congedarsi, motivando la sua scelta con un laconico “devo andare”, lasciando nello studio un’atmosfera carica di tensione e perplessità. Giletti, dal canto suo, ha espresso apertamente il proprio stupore, sottolineando come quel repentino allontanamento potesse far supporre una reticenza su aspetti di una certa rilevanza, aggiungendo così un ulteriore tassello di mistero a una vicenda già di per sé intricata.




