La Spagna ritrova la semifinale di Coppa Davis battendo in rimonta la Repubblica Ceca
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Redazione Sport
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Nonostante l'assenza dell'astro Carlos Alcaraz, fermo da un infortunio muscolare, la Spagna ha saputo dimostrare di possedere una solidità che va ben al di là del singolo individuo, per quanto talentuoso. La squadra guidata da David Ferrer, che nell'ultimo minuto ha dovuto rivedere i propri piani, ha costruito con pazienza e determinazione una rimonta di carattere, piegando per 2-1 una Repubblica Ceca che, almeno sulla carta, partiva con albi di copertina più rassicuranti. Un successo, questo, che proietta le "furie rosse" in semifinale a sei anni di distanza dall'ultima volta, un traguardo che sottolinea come il lavoro di squadra possa sopperire anche alle assenze più ingombranti.
Il punto di partenza: la sconfitta di Mensik
La giornata, che si è svolta alla SuperTennis Arena di Bologna, aveva iniziato a prendere una piega negativa per i colori iberici dopo il primo singolare. Jakub Mensik, infatti, ha portato la Repubblica Ceca in vantaggio, mettendo a segno una prestazione di forza e controllo che ha costretto gli spagnoli a un complicato recupero. La situazione, già delicata, è parsa ancor più critica quando, nel secondo singolare, Jiri Lehecka ha avuto più di un'occasione per chiudere i conti contro Jaume Munar, il quale, chiamato a sostituire proprio Alcaraz, ha dato prova di uno spirito di sacrificio encomiabile.
La risposta iberica e il trionfo del doppio
È stato proprio Munar, infatti, a riportare la sfida in parità, vincendo un match che il capitano Ferrer non ha esitato a definire "uno dei suoi migliori in carriera su superfici coperte". L'equilibrio raggiunto ha quindi spostato ogni decisione sul match di doppio, dove la Spagna poteva contare su un'arma affilatissima: l'esperienza di Marcel Granollers, da molti considerato il miglior doppista in attività. In coppia con Pedro Martinez, Granollers ha dato vita a una partita di tattica e precisione, superando gli avversari Machac e Mensik in due tiratissimi tie-break, dimostrando, laddove i cechi hanno mostrato qualche incertezza, una freddezza che ha fatto la differenza.
L'attesa del prossimo avversario
Con questo risultato, la squadra di Ferrer si è guadagnata il diritto di attendere la vincente dello scontro tra Germania e Argentina, che stabilirà chi, sabato prossimo a partire dalle ore 12, si contenderà con gli iberici un posto nella finale della manifestazione. Una sfida che, alla luce di quanto visto in campo, si preannuncia di altissimo livello, con la Spagna che, dopo aver superato una prova di carattere, potrà affrontarla con una rinnovata fiducia nelle proprie capacità collettive.




