Attacco hacker a Trenitalia, violati i dati personali dei passeggeri: l’azienda avvisa via mail

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Trenitalia ha confermato di aver subito un incidente di sicurezza informatica, con un accesso non autorizzato ai dati personali di alcuni clienti. La notifica, inviata via email nella mattinata del 26 giugno, parla di un attacco da parte di "soggetti esterni non identificati" che ha riguardato informazioni legate ai titoli di viaggio, mentre l'azienda esclude categoricamente che siano stati compromessi dati sensibili come credenziali di accesso o informazioni di pagamento.

L'attacco e i dati esposti

Secondo quanto ricostruito dall'azienda, l'incidente risalirebbe allo scorso ottobre, ma solo al termine di approfondite verifiche tecniche è stato possibile identificare gli utenti coinvolti e procedere con le comunicazioni previste dalla normativa sulla privacy.

I dati che potrebbero essere finiti nelle mani degli hacker includono nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero e dell'eventuale acquirente, indirizzo email e numero di telefono, ma anche dettagli più specifici legati al viaggio come tratta, data, orario e numero del titolo di viaggio.

L'elenco comprende pure il codice della carta fedeltà, la società o ente datore di lavoro, la tipologia di offerta o servizio acquistato e gli estremi del documento d'identità, tutte informazioni che potevano essere presenti nei sistemi informatici in relazione al biglietto.

Le rassicurazioni e le misure adottate

Trenitalia ha voluto rassicurare i propri clienti su un punto cruciale: l'attacco non ha coinvolto i dati di accesso agli account, le password o le informazioni relative ai pagamenti, come il numero della carta di credito, la data di scadenza o il codice di sicurezza. Non appena rilevata l'anomalia, l'azienda ha attivato tutte le procedure per interrompere l'accesso non autorizzato, mettere in sicurezza i sistemi e rafforzare i controlli, per ridurre il rischio che episodi simili possano ripetersi.

L'incidente è stato tempestivamente notificato all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e allo CSIRT Italia, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ed è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Il rischio di phishing e i consigli per i passeggeri

La preoccupazione principale, ora, è legata al possibile utilizzo dei dati sottratti per attività fraudolente. Nella comunicazione inviata ai clienti, Trenitalia avverte che, vista la natura delle informazioni coinvolte, esiste il rischio che gli utenti possano ricevere messaggi di phishing o tentativi di contatto ingannevoli che fanno riferimento ai loro viaggi.

L'azienda invita a prestare massima attenzione a email, SMS o telefonate sospette, a non fornire mai dati personali o finanziari e a verificare sempre l'identità del mittente prima di cliccare su link o aprire allegati. Viene ribadito che Trenitalia non contatterà mai i propri clienti per chiedere password o dati di pagamento. Per eventuali chiarimenti, è stato attivato un servizio di assistenza dedicato tramite un webform, indicando il codice di riferimento ricevuto nella comunicazione.

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