Muore a Roma un 77enne con West Nile, seconda vittima nel Lazio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un uomo di 77 anni, residente a Isola del Liri, è morto all’alba di oggi all’ospedale Spallanzani di Roma dopo aver contratto il virus West Nile. Mario Tatangelo, imprenditore noto nella zona, era già fragile a causa di un trapianto di cuore subito nel 2014 e di una insufficienza renale cronica. Secondo quanto ricostruito, si sarebbe infettato durante un soggiorno a Baia Domizia, in provincia di Caserta, dove la circolazione del virus – trasmesso da zanzare comuni – è stata rilevata nelle scorse settimane.
Quella di Tatangelo è la seconda vittima in pochi giorni nel Lazio, dopo il decesso di una donna la scorsa settimana all’ospedale di Fondi. Intanto, i casi confermati nella regione salgono a 44, con 16 nuove positività accertate dal laboratorio di virologia dello Spallanzani. Di queste, quattro presentano sintomi neurologici, mentre le altre dodici sono classificate come febbre da West Nile.
L’aumento dei contagi, seppur atteso in questa fase stagionale, ha riacceso l’attenzione sulle misure di prevenzione, soprattutto per le persone immunodepresse o con patologie pregresse. Il virus, che nella maggior parte dei casi decorre in modo asintomatico o con lievi sintomi influenzali, può infatti provocare complicanze gravi in chi ha un sistema immunitario compromesso. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione, senza allarmismi ma con la consapevolezza che la diffusione del West Nile, ormai endemico in diverse aree del paese, richiede un costante controllo.




