Esplosione a Roma, feriti e paura: il prefetto Giannini elogia i soccorsi, un carabiniere racconta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un’esplosione ha squarciato la mattinata di Roma in via dei Gordiani, nel Municipio V, scatenando il panico tra residenti e passanti mentre una colonna di fumo nero si alzava nel cielo. Le fiamme, divampate in un distributore di gpl, hanno provocato diversi feriti, anche se il bilancio – per quanto grave – avrebbe potuto essere ben più tragico. A evitarlo, come sottolineato dal prefetto Lamberto Giannini, è stato l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori.

«Oggi le divise, le persone che lavorano al servizio dello Stato, hanno evitato che ci potessero essere molti morti», ha dichiarato Giannini all’Adnkronos, ringraziando carabinieri, vigili del fuoco, personale del 118 e polizia locale. Tra quelli in prima linea c’era il maresciallo capo Gregorio Assanti, che ha descritto la scena con toni asciutti: «Pensavamo a un normale incendio estivo, ma sul posto abbiamo capito la gravità della situazione. Mentre cercavamo di mettere in salvo chi era coinvolto, abbiamo sentito la prima deflagrazione».

L’esplosione, le cui cause sono ancora al centro delle indagini, ha sollevato preoccupazioni anche per i possibili effetti sulla salute. La Protezione Civile, seguendo le indicazioni dell’Asl Roma 2, ha diffuso raccomandazioni per limitare l’esposizione ai fumi, invitando i residenti a tenere porte e finestre chiuse ed evitare di sostare all’aperto nelle zone vicine. Intanto, mentre i tecnici lavorano per valutare i danni, la città si interroga sulle dinamiche dell’incidente, in un contesto già teso per l’ondata di caldo che ha portato il ministero della Salute a dichiarare il bollino rosso in venti città.

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