Arresti per favoreggiamento a Matteo Messina Denaro
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Redazione Interno
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Il Ros, con il supporto dei comandi provinciali carabinieri di Trapani, Milano e Monza Brianza, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'ordinanza è stata emessa dal tribunale di Palermo, su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, a carico di tre presunti fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro. Questi ultimi avrebbero favorito gli anni di latitanza del capo di Cosa Nostra.
I fiancheggiatori
I tre indagati sono Massimo Gentile, Cosimo Leone e Leonardo Salvatore Gulotta. L'attività investigativa è stata condotta per disvelare il contesto mafioso che ha permesso a Matteo Messina Denaro di sottrarsi alla cattura e ad esercitare il ruolo di capo mafia per circa 30 anni.
L'arresto di un dipendente comunale
Tra gli arrestati figura anche un dipendente comunale. Si tratta dell'architetto Massimo Gentile, responsabile del servizio Lavori Pubblici del Comune di Limbiate dal 2019. In seguito all'arresto, i carabinieri del Ros hanno effettuato delle perquisizioni nell'ufficio di Gentile, situato nella sede del Municipio in piazza 5 giornate.
La posizione del Comune
Dopo l'arresto di Gentile, l'Amministrazione comunale e il sindaco di Limbiate sono intervenuti per precisare l'estraneità del Comune alla vicenda. Hanno sottolineato che si tratta di una brutta vicenda personale che non coinvolge l'ente, e hanno espresso l'intenzione di difendere l'immagine del Comune.




