Riforma della riscossione in Italia: un nuovo approccio alla compensazione dei crediti d'imposta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La recente riforma della riscossione in Italia ha introdotto significative modifiche alla compensazione volontaria dei crediti d'imposta. Questa pratica, precedentemente legata alla mera esistenza di iscrizioni a ruolo, ora richiede un effettivo inadempimento all'obbligo di pagamento. La compensazione volontaria si applica sia ai rimborsi di imposte dirette che a quelli in materia di imposte indirette, ma solo per importi superiori a 500 euro.

Novità nella riscossione: il discarico automatico

Una novità assoluta introdotta dalla riforma è il "discarico automatico" delle cartelle di pagamento dopo cinque anni di tentativi di riscossione falliti. Questa misura, che entrerà in vigore nel 2025, è parte del decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri per migliorare l'efficienza e la rapidità della riscossione fiscale in Italia.

Cambiamenti nella riscossione delle tasse con la delega fiscale

La riscossione delle tasse subirà ulteriori cambiamenti con il decimo decreto legislativo sulla delega fiscale. A partire dal prossimo anno, le tasse fino a un massimo di 120 mila euro di arretrato potranno essere pagate in 84 rate, ovvero in sette anni. Dal 2027, il numero di rate salirà a 96 e nel 2029 a 108. Per i contribuenti con problemi finanziari e un debito con il fisco superiore alla soglia dei 120 mila euro, sarà possibile saldare il debito in 120 rate, ovvero in dieci anni.

Modifiche minori alla rateazione dei ruoli

Infine, il Decreto Legislativo ha apportato alcune modifiche minori alla rateazione dei ruoli. Queste modifiche, che entreranno immediatamente in vigore, riguardano principalmente le dilazioni di pagamento. Nonostante le modifiche siano poche, rappresentano un ulteriore passo verso il riordino del sistema nazionale della riscossione.

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