Francia, incendio a Cap-Ferret: evacuate 40mila persone, fiamme avanzano in Gironda e Landes

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le autorità francesi hanno ordinato l'evacuazione completa della penisola di Cap-Ferret, sulla costa atlantica, a causa di un vasto incendio che il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, ha definito come il "più grande della stagione". Le fiamme, che minacciano direttamente quest'area di villeggiatura molto esclusiva, hanno già percorso più di 10.000 ettari di foresta, costringendo circa 40.000 persone ad abbandonare le proprie case e i luoghi di vacanza in quella che si configura come un'operazione di soccorso senza precedenti per dimensioni e complessità.

Un'evacuazione su due fronti: via terra e via mare

L'evacuazione, disposta dalla prefetta della Gironda Sophie Brocas, ha preso il via nella mattinata di venerdì e ha interessato l'intera popolazione presente sulla penisola, una stretta striscia di terra tra l'Oceano Atlantico e il bacino di Arcachon. Le operazioni hanno richiesto un piano articolato per far fronte all'unica via d'uscita terrestre, la strada dipartimentale D106, che rischiava di essere insufficiente e paralizzata dal traffico dei mezzi di soccorso e dalle colonne di fumo.

Per questo motivo, le autorità hanno attivato un piano di evacuazione marittima, già predisposto nel 2023 in seguito ai tragici incendi del 2022. Decine di imbarcazioni, pubbliche e private, sono state mobilitate per trasportare in sicurezza le persone verso il porto di Arcachon, dall'altro lato della baia.

Un bilancio in continua evoluzione e l'origine del rogo

Secondo le ultime dichiarazioni del ministro Nuñez, il rogo, che continua ad avanzare in modo preoccupante, ha già distrutto circa 80 abitazioni, delle quali una cinquantina completamente rase al suolo. Non si registrano, per il momento, vittime tra la popolazione, ma un vigile del fuoco è rimasto ferito a causa dell'esplosione di una bombola di gas durante le operazioni di spegnimento.

Le fiamme, alimentate da un vento sostenuto e dalla prolungata siccità che rende la vegetazione estremamente infiammabile, stanno avanzando con salti di fronte che arrivano fino a un chilometro di distanza, rendendo il lavoro dei pompieri particolarmente difficile e pericoloso. La pista più accreditata sull'origine dell'incendio, divampato mercoledì nella località di Saumos, è quella accidentale, forse legata a lavori di manutenzione forestale o al contatto di un mezzo con la vegetazione secca, anche se le indagini delle autorità sono ancora in corso per escludere ogni altra ipotesi.

Una stagione di fuochi senza precedenti

L'incendio di Cap-Ferret è solo il più drammatico dei numerosi roghi che stanno interessando il territorio francese in questa stagione estiva. Parallelamente, un altro vasto incendio è divampato nella vicina regione delle Landes, nei pressi di Biscarrosse, dove sono state evacuate oltre 20.000 persone e le fiamme hanno già devastato 2.500 ettari di pineta.

Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea per ricevere rinforzi aerei, con l'arrivo di Canadair e altri mezzi da Croazia, Portogallo, Repubblica Ceca e Slovacchia, a testimonianza della gravità di una situazione che, a livello nazionale, ha già visto bruciare oltre 50.000 ettari dall'inizio dell'anno, un dato quasi tre volte superiore a quello dello stesso periodo del 2025.

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