Incendio a Cap Ferret, evacuazione totale della penisola: oltre 400 persone in fuga via mare

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Decine di migliaia di persone hanno ricevuto l'ordine di abbandonare la penisola di Cap Ferret, sulla costa atlantica francese, a causa di un vasto incendio boschivo che sta devastando la regione della Gironda. Le fiamme, che hanno già divorato circa 8.700 ettari della Foresta delle Landes, hanno spinto le autorità a disporre un'evacuazione senza precedenti, attuata sia via terra che via mare, per mettere in salvo residenti e turisti.

Un piano di emergenza, preparato già nel 2023, è stato attivato per gestire l'esodo da questa stretta lingua di terra, dove l'unica strada di collegamento rischiava di non essere sufficiente.

Un'esodo via terra e via mare

La prefettura della Gironda ha ordinato l'evacuazione graduale di tutti i villaggi della penisola, da Claouey fino alla punta di Cap Ferret, nella mattinata di venerdì 24 luglio. L'operazione, che coinvolge una delle zone turistiche più frequentate della Francia, si sta svolgendo lungo la dipartimentale RD106, l'unica via d'uscita verso Bordeaux, e attraverso un servizio di navette marittime.

Queste ultime sono state messe a disposizione in quattro imbarcaderi, tra cui Grand Piquey e Canon, per facilitare la fuga a coloro che non dispongono di un mezzo proprio. Le operazioni di sbarco, che hanno visto centinaia di persone arrivare con i loro bagagli, sono state rese possibili anche grazie a un piano studiato appositamente per la penisola, la cui conformazione geografica rende critica qualsiasi evacuazione di massa.

L'avanzata inarrestabile delle fiamme

L'incendio, divampato mercoledì nel comune di Saumos e di probabile origine accidentale, ha proseguito la sua corsa inarrestabile alimentato da venti forti e temperature elevate. Nonostante l'impegno di circa 800 pompieri e di mezzi aerei antincendio, le fiamme hanno superato durante la notte la linea di difesa allestita dai vigili del fuoco, avanzando verso sud e minacciando direttamente Lège-Cap Ferret. L'incendio, che si estende su una superficie equivalente a circa 8.700 ettari, ha già causato la distruzione di diverse abitazioni e costretto all'evacuazione di oltre 40.000 persone solo nella Gironda, un numero destinato a salire considerando che l'ordine di sgombero riguarda l'intera penisola. Un vigile del fuoco è rimasto ferito in un'esplosione, probabilmente causata da una bombola di gas, ma al momento non si registrano altre vittime tra la popolazione.

La richiesta di aiuto all'Europa

Di fronte alla gravità della situazione, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di aver chiesto l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea per ottenere rinforzi aerei. La Francia potrà così contare sull'arrivo di aerei Canadair dalla Croazia, Air Tractor dal Portogallo e velivoli da altri paesi europei per supportare le operazioni di spegnimento.

La richiesta di aiuto arriva mentre altri vasti incendi stanno interessando il sud del paese, in particolare nel dipartimento delle Landes e nel Var, dove migliaia di persone sono state evacuate. L'emergenza incendi in Francia si inserisce in un contesto di caldo estremo e siccità che ha colpito tutta l'Europa meridionale, rendendo il 2026 uno degli anni peggiori per la superficie bruciata.

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