Emma Bonino trasferita al San Filippo Neri, condizioni gravi ma stabili
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Redazione Interno
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Nella tarda mattinata di oggi Emma Bonino è stata trasferita alla Stroke Unit del San Filippo Neri di Roma, dopo essere stata ricoverata in codice rosso alla struttura del Santo Spirito durante la serata di ieri, a causa di una insufficienza respiratoria che aveva reso necessario l'intervento urgente dei sanitari. Il trasferimento, come spiegato dalla Asl Roma 1, è stato disposto per garantire alla leader di +Europa, già senatrice, un ambiente clinico più appropriato e specializzato per la patologia che l'ha colpita, permettendo così di concentrare in un unico reparto, dotato di strumenti all'avanguardia, le competenze necessarie per affrontare una situazione complessa. Il quadro generale, nonostante la gravità della condizione, viene descritto come stabile, una circostanza che – seppur in un contesto di estrema delicatezza – offre un primo riferimento per quanti, dentro e fuori dalla politica, seguono con apprensione le notizie sulla sua salute.
Il primo aggiornamento di Magi dopo la visita
Ad offrire un aggiornamento, uscendo dall'ospedale, è stato il segretario del suo partito, Riccardo Magi, il quale – dopo averla visitata – ha parlato alla stampa riunita all'esterno della struttura. "Non abbiamo particolari informazioni: il quadro è stabile, Emma è vigile, come è sempre stata", ha detto Magi, sottolineando come la Bonino, nonostante le difficoltà, mantenga quella lucidità che la contraddistingue. "Ed è importante adesso vedere come evolveranno le prossime ore, come si definirà meglio il quadro complessivo", ha aggiunto, rimarcando la necessità di attendere l'esito degli accertamenti che i medici stanno ancora effettuando, i quali sono fondamentali per tracciare un percorso terapeutico preciso e calibrato sulle sue specifiche necessità cliniche.
La conferma di un lieve miglioramento e il ringraziamento per la vicinanza ricevuta
In un successivo passaggio delle sue dichiarazioni, Magi ha voluto comunque segnalare un dato positivo, seppur da inquadrare con la massima prudenza, riferendo che si registra "un leggero miglioramento" rispetto alla situazione iniziale che aveva portato al ricovero d'urgenza. Il leader di +Europa ha poi voluto esprimere, a nome della famiglia politica, un sentito ringraziamento per la solidarietà e la vicinanza giunte in queste ore dal mondo delle istituzioni e della politica in senso ampio, un fatto – ha osservato – che rappresenta un segnale importante e che è stato portato a conoscenza della stessa Bonino. "Siamo venuti anche per farle sentire un po' di affetto e di energia intorno a lei", ha concluso Magi, senza aggiungere ulteriori dettagli medici, nel pieno rispetto della privacy e della delicatezza del momento.
Le condizioni precedenti e la scelta del nuovo reparto
Prima dell'episodio acuto che ne ha reso indispensabile il trasferimento in ospedale, la Bonino – stando a quanto riferito dagli ambienti a lei vicini – "negli scorsi giorni stava bene", il che rende l'improvvisa insufficienza respiratoria un evento ancor più inatteso e serio. La decisione di spostarla al San Filippo Neri, quindi, non è stata dettata da un peggioramento improvviso dopo il primo ricovero, ma dalla volontà di assicurarle, in una fase critica, il "setting più appropriato" possibile, ovvero quel reparto di neurologia vascolare specializzato nella diagnosi e nel trattamento degli ictus e di patologie cerebrovascolari complesse, dove le sue condizioni possono essere monitorate con continuità da un team dedicato. La permanenza in terapia intensiva, in questo quadro, rappresenta una misura di prassi per assicurare la massima osservazione e la possibilità di intervenire tempestivamente, qualora ce ne fosse bisogno.
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