Sinner rinvia la partenza per Cincinnati, nuovi accertamenti al JMedical: il dubbio è tra riposo e rischio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner non è partito oggi per gli Stati Uniti, come invece era previsto dalla sua tabella di marcia in vista del Masters 1000 di Cincinnati. Il numero uno del mondo, che sta proseguendo con una serie di accertamenti al ginocchio presso il JMedical di Torino, ha infatti deciso di rimandare la partenza per l'Ohio, alimentando così i dubbi sulla sua effettiva partecipazione al torneo che precede l'ultimo Slam stagionale, gli Us Open.

Il problema, ormai noto, riguarda un fastidio al ginocchio che non dà tregua al tennista altoatesino, il quale, come di consueto, non intende lasciare nulla al caso e sta valutando con estrema cautela ogni possibile passo, consapevole che un eventuale forfait avrebbe conseguenze non solo sulla preparazione ma anche sulla classifica e sulle aspettative per il cemento americano.

Le ore decisive del team di Sinner tra fisioterapia e strategia

Sono ore di riflessione per il team del campione azzurro, che sta studiando attentamente la strategia migliore da adottare in previsione del duro impegno sul cemento statunitense. In questi giorni Jannik si sta sottoponendo a sedute di fisioterapia al JMedical, dove è seguito dal medico della squadra e della Davis, Luca Semperboni, e per evitare il continuo viavai da Montecarlo, dove risiede abitualmente, si è appoggiato all'hotel della Juventus per rimanere vicino al centro medico e concentrarsi esclusivamente sulle terapie.

La sua giornata di oggi, così come quelle precedenti, è stata caratterizzata da sedute di fisioterapia mirate a risolvere il problema, ma la decisione definitiva sulla partenza per Cincinnati non è ancora stata presa, anche se il tabellone del torneo verrà svelato mercoledì e la partenza per l'Ohio era inizialmente fissata per domani.

Il bivio tra il rischio di giocare e la prudenza già sperimentata a Wimbledon

Il numero uno al mondo si trova dunque a un bivio che potrebbe determinare l'intera fase conclusiva della stagione sui campi americani. Da un lato, c'è la possibilità di partire ugualmente per gli Stati Uniti e partecipare al Masters 1000 di Cincinnati, un torneo che offrirebbe un importante rodaggio in vista degli Us Open, ma con il rischio di aggravare il problema al ginocchio o di non essere al cento per cento della forma fisica.

Dall'altro, c'è l'ipotesi di fare come già successo per Wimbledon, quando Sinner scelse di saltare il torneo londinese per preservarsi, una decisione che si rivelò saggia ma che ora pone interrogativi diversi, visto che si avvicina l'ultimo Slam dell'anno e la superficie in cemento richiede un impatto fisico notevole sulle articolazioni.

Gli accertamenti a Milano e il monitoraggio costante al JMedical

L'avvicinamento di Jannik Sinner agli Us Open si è infatti improvvisamente increspato dopo i controlli al ginocchio che il tennista ha effettuato il 5 agosto a Milano, presso il centro ortopedico Physioclinic, dove è stato visitato dal professor Gianluca Melegati. Da quel momento, il campione italiano ha iniziato un ciclo di terapie che sta portando avanti da tre giorni al JMedical di Torino, sotto lo sguardo attento del suo staff, e i risultati di questi nuovi accertamenti odierni saranno probabilmente determinanti per la scelta finale.

Il programma del numero uno al mondo, che prevedeva la partenza per l'Ohio in questa giornata, è stato completamente rivisto, e la sua presenza a Cincinnati, torneo che svelerà il suo tabellone mercoledì, è ora più in dubbio che mai, con la città di New York e il suo torneo che rappresentano l'obiettivo principale ma che al momento sembrano lontani a causa di questo problema fisico che non accenna a risolversi completamente.

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