Sinner salta Cincinnati per un problema al ginocchio: focus sugli Us Open
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Redazione Sport
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Dopo il forfait di Montreal, Jannik Sinner è costretto a dare forfait anche al secondo Masters 1000 sul cemento americano. Il numero uno del mondo non parteciperà al Cincinnati Open, in programma dal 13 al 23 agosto, a causa di un fastidio al ginocchio destro che non gli consente di gareggiare con la necessaria serenità. La decisione, ufficializzata dagli organizzatori del torneo statunitense, è stata confermata dal diretto interessato a poche ore dalla partenza prevista per gli Stati Uniti, con l'obiettivo di tutelare il proprio stato fisico in vista dell'ultimo impegno Slam della stagione.
L'infortunio al ginocchio e le parole del campione
Il problema fisico, stando a quanto filtra dagli ambienti vicini al tennista altoatesino, sarebbe riconducibile a una patologia da sovraccarico, conseguenza delle continue sollecitazioni a cui il ginocchio è sottoposto nel tennis moderno: salti, frenate, scivolamenti e bruschi cambi di direzione che mettono a dura prova l'articolazione. A destare preoccupazione, come sempre in questi casi, è la natura infiammatoria del problema, che ha spinto lo staff medico a optare per la via più prudente.
Non si tratta di un trauma acuto ma di un disagio che, se trascurato, potrebbe compromettere gli impegni futuri. Il campione azzurro, che non gioca un match ufficiale dalla finale di Wimbledon del 12 luglio, ha spiegato i motivi del suo ritiro con un comunicato ufficiale, nel quale ha espresso tutto il suo rammarico per l'impossibilità di scendere in campo in Ohio. "Il ginocchio destro mi sta dando fastidio – ha dichiarato – e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare. Sono molto deluso, ma non vedo l'ora di tornare".
Le terapie al J Medical di Torino in vista degli Us Open
Per cercare di rientrare nei tempi giusti, Sinner si sta sottoponendo a un ciclo di fisioterapie presso il J Medical di Torino, struttura in cui ha già effettuato diversi controlli e sedute di trattamento nei giorni scorsi. L'obiettivo è quello di risolvere l'infiammazione al ginocchio che ne sta limitando l'attività, dopo che il tennista aveva ricominciato ad allenarsi sul cemento di Montecarlo per testare le proprie condizioni.
Il prolungamento delle cure, secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, ha portato il team a riconsiderare l'idea di partire immediatamente per gli Stati Uniti, valutando l'opportunità di posticipare la trasferta di uno o due giorni per non interrompere bruscamente il percorso terapeutico. Per il momento non ci sono particolari preoccupazioni in vista dell'US Open, ma l'evoluzione di un problema da sovraccarico richiede la massima cautela, come dimostra la scelta di non forzare i tempi per il torneo dell'Ohio.
La strategia per lo Slam e l'assenza di preparazione sul cemento
La rinuncia a Cincinnati, dove Sinner era campione in carica e detentore di 650 punti da difendere, segue quella già annunciata a Montreal e ripropone lo schema già visto in vista di Wimbledon. Anche sull'erba, infatti, il numero uno al mondo aveva scelto di non disputare tornei di preparazione per preservare al meglio il fisico, e la scelta si è rivelata vincente con la conquista del quinto titolo Slam della carriera.
Ora la tabella di marcia prevede un arrivo a New York con un discreto anticipo rispetto all'inizio dello Slam, per prendere confidenza con le condizioni climatiche umide e afose di Flushing Meadows e con una superficie, il cemento, su cui non avrà modo di testarsi ufficialmente prima del via del torneo. L'assenza, tra l'altro, si aggiunge a quella del grande rivale Carlos Alcaraz, anch'egli fermo per infortunio al polso e assente a Cincinnati, a dimostrazione di quanto la gestione dei carichi sia diventata cruciale nel calendario odierno.
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