Francia sull'orlo della crisi istituzionale, l'RN sfida Macron: "Elezioni o dimissioni"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Rassemblement National, principale forza di opposizione, ha lanciato un ultimatum al presidente Emmanuel Macron, chiedendo con fermezza lo scioglimento dell’Assemblea nazionale o le sue dimissioni immediate. Jordan Bardella, leader del partito di Marine Le Pen, intervenendo su TF1, ha dichiarato che "l’unica via d’uscita dallo stallo politico è tornare alle urne", additando in Macron il responsabile di una "paralisi istituzionale" senza precedenti. Una mossa, quella del RN, che sfrutta il momento di estrema debolezza del governo Bayrou, già sotto la minaccia concreta di una mozione di sfiducia.

Questa instabilità endemica, che riecheggia la crisi politica dell'estate scorsa, ha iniziato a riverberarsi negativamente anche sui mercati finanziari, sebbene il ministro dell'Economia Éric Lombard abbia tentato di ridimensionare i timori. In un messaggio su X, ha scritto: "Ad oggi non siamo minacciati né dal Fondo Monetario Internazionale, né dalla Banca centrale europea", ritrattando parzialmente le sue precedenti valutazioni allarmistiche sull'ipotetico intervento di istituzioni internazionali.

Le preoccupazioni degli investitori, tuttavia, si sono materializzate in una pressione al ribasso sull’euro, il quale ha oscillato sotto la soglia psicologica di 1,1600 sul dollaro. Questo cedimento non è attribuibile esclusivamente alle tensioni Oltralpe, ma rappresenta il risultato di un cocktail esplosivo che unisce lo scetticismo verso un eventuale governo di estrema destra a Parigi e i persistenti dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve americana, ora sotto la supervisione diretta del presidente Trump.

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