Chris Evert, il cancro alle ovaie è tornato: la tennista annuncia la terza battaglia
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Redazione Sport
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Una notizia che ha scosso il mondo del tennis, e non solo, arriva direttamente dalla voce di una delle sue campionesse più amate. Chris Evert, leggenda dello sport con 21 titoli del Grande Slam all'attivo, ha reso noto attraverso i suoi canali ufficiali che il cancro alle ovaie, una malattia contro cui aveva già combattuto in passato, è purtroppo ritornato.
La 71enne ex numero uno del mondo ha scelto la trasparenza che l'ha sempre contraddistinta per condividere con i suoi fan e con il pubblico questo duro colpo, confermando di aver ricevuto la diagnosi nella settimana appena trascorsa al termine di una serie di accertamenti e test clinici.
L'annuncio, affidato a un post sui social network, arriva in un momento particolarmente delicato per la tennista di Fort Lauderdale.
Dopo aver già affrontato due interventi chirurgici e relativi percorsi di cura, Evert ha spiegato che il tumore si è ripresentato, imponendo un nuovo e faticoso ciclo di chemioterapia che inizierà nelle prossime settimane.
La notizia giunge a pochi giorni da alcune dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, in cui la campionessa si era soffermata sul momento di Jannik Sinner; un passaggio che ora, alla luce degli eventi, assume i contorni di un crudo contraltare, con la stessa Evert costretta a mettere da parte impegni pubblici e apparizioni, come quella ai Championships di Wimbledon, per concentrarsi esclusivamente sulla sua salute.
La terza volta del tumore ovarico e la chemioterapia
Il ritorno della malattia rappresenta per Chris Evert il terzo capitolo di una vicenda personale che ha scelto di non tenere nascosta. La prima diagnosi risale al dicembre del 2021, quando la scoperta del cancro alle ovaie la costrinse a un intervento e a un successivo trattamento chemioterapico. L'anno successivo, nel gennaio del 2022, la tennista aveva annunciato con sollievo di essere libera dal tumore, salvo poi dover fare i conti con una recidiva che richiese un secondo intervento chirurgico, effettuato nei giorni scorsi e a cui farà seguito appunto un nuovo ciclo di cure.
La malattia, come ha avuto modo di sottolineare la stessa Evert, si è dimostrata particolarmente insidiosa, tendendo a ripresentarsi nonostante i precedenti tentativi di debellarla definitivamente.
Le caratteristiche del tumore ovarico, noto per la sua capacità di recidivare in una percentuale significativa di casi, rendono purtroppo questa evenienza non eccezionale, ma ciò non toglie nulla alla durezza del momento. La scelta di Evert di raccontare la sua battaglia a cuore aperto, già lodata in passato per aver contribuito ad accendere i riflettori su una patologia spesso silenziosa, si ripete oggi con la stessa determinazione.
Nelle sue parole trapela la consapevolezza della difficoltà della strada che la attende, ma anche una volontà di ferro che richiama alla mente la grinta che l'ha resa celebre sui campi in erba e in terra battuta di tutto il mondo.
L'eredità di una campionessa fuori dal campo
La notizia del ritorno del cancro ha riacceso l'attenzione non solo sulla carriera di una delle tenniste più vincenti di sempre, ma anche sul suo ruolo di testimonial in campo medico. La sua franchezza nel parlare della malattia, già emersa nelle due precedenti esperienze, aveva ricevuto ampio sostegno dalla comunità sportiva e non solo, contribuendo a sensibilizzare il pubblico sull'importanza della prevenzione e della ricerca.
L'ex tennista, che con 18 vittorie in singolare nei tornei dello Slam ha scritto pagine indelebili della storia di questo sport, si trova ora ad affrontare quella che definisce la sua partita più difficile, lontana dai riflettori e dal rumore del pubblico.
Mentre il mondo del tennis si stringe idealmente attorno a lei, in attesa di vedere come procederà il trattamento, la sua voce rimane un punto di riferimento. Le prossime settimane saranno cruciali per monitorare l'andamento della chemioterapia che, stando a quanto comunicato dalla stessa Evert, inizierà a breve.
La sua determinazione, espressa con un chiaro messaggio di ottimismo nonostante l'implacabilità della malattia, lascia intendere che la campionessa americana non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, consapevole che questa, come le precedenti, è una battaglia che si gioca punto su punto.




