Chris Evert, il cancro alle ovaie è tornato: la tennista annuncia la terza chemio
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Redazione Sport
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La leggenda del tennis mondiale, Chris Evert, ha scelto i propri canali social per dare una notizia che ha scosso il mondo dello sport: il cancro alle ovaie, che l'aveva già colpita in passato, è purtroppo tornato. A darne l'annuncio, con un comunicato che lascia poco spazio a interpretazioni, è stata direttamente lei, la ex numero uno al mondo capace di vincere ventuno titoli del Grande Slam, di cui ben diciotto nel singolare.
«Credo di essere stata sempre onesta e trasparente quando si trattava di parlare delle mie vicissitudini riguardanti la salute – ha scritto la tennista – la settimana scorsa, dopo essermi sottoposta a una serie di esami e test, ho scoperto che il cancro alle ovaie è tornato». Una dichiarazione che arriva dopo un periodo di silenzio e che ha interrotto bruscamente l'attesa per la sua eventuale presenza ai Championships di Wimbledon, torneo che l'ha vista trionfare in tre diverse occasioni, nel 1974, 1976 e 1981.
La terza battaglia della tennista americana
Questa nuova diagnosi rappresenta per Chris Evert il terzo confronto diretto con una malattia che, nelle sue forme più insidiose, tende a ritornare nonostante i precedenti interventi. La stessa campionessa, già operata in passato per lo stesso tipo di neoplasia, ha spiegato che nelle prossime settimane inizierà un ciclo di chemioterapia, affiancato da un intervento chirurgico effettuato nei giorni scorsi.
La scelta di affrontare pubblicamente la questione, come ha fatto in altre occasioni, è coerente con il carattere di una sportiva che non ha mai nascosto le proprie fragilità, trasformandole in un esempio di determinazione. Eppure, proprio nelle ultime ore, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il pensiero di Evert correva al mondo del tennis contemporaneo, quando definiva il numero uno Jannik Sinner come il suo stesso peggior nemico in campo.
Una riflessione che oggi appare quasi paradossale, perché il peggior avversario da affrontare per lei è tornato a essere quello, silenzioso e implacabile, contro cui ha già combattuto per due volte.
I dettagli dell'annuncio e le prossime tappe
A emergere dal breve ma intenso messaggio pubblicato sui canali ufficiali della tennista è la consapevolezza di dover mettere da parte ogni impegno sportivo, compresa l'eventuale partecipazione al torneo di Wimbledon, per concentrarsi esclusivamente sulla terapia. L'ex numero uno al mondo, che vanta un palmarès incredibile con diciotto titoli dello Slam in singolare e tre in doppio, non ha fornito dettagli ulteriori sullo stadio della malattia, limitandosi a confermare che il tumore è stato individuato dopo una serie di accertamenti medici.
È stata lei stessa a sottolineare come, nonostante le difficoltà, intenda affrontare questo nuovo capitolo con ottimismo e determinazione, le stesse qualità che l'hanno resa una delle atlete più amate e rispettate nella storia del tennis. Il mondo dello sport, in queste ore, si è stretto attorno alla campionessa, ma è la sua voce, pacata e lucida, a tenere il filo di un racconto che non concede spazio all'autocommiserazione.
I precedenti e la natura del tumore ovarico
La recidiva del cancro alle ovaie rappresenta una delle complicanze più temute per le pazienti che hanno già affrontato questa patologia, e il caso di Chris Evert si inserisce in un quadro clinico purtroppo non raro. La tennista, che in passato si era già sottoposta a interventi chirurgici e a cicli di trattamento, aveva parlato apertamente delle proprie esperienze, diventando un punto di riferimento per chi affronta percorsi simili.
La scoperta della nuova manifestazione del tumore è arrivata al termine di una settimana di esami e test, come lei stessa ha raccontato, e ha richiesto una decisione immediata sul da farsi. Il programma terapeutico prevede ora un ciclo di chemioterapia che prenderà il via nelle prossime settimane, dopo l'intervento chirurgico già effettuato.
Una sequenza di eventi che impone a Evert di rinunciare a qualsiasi altro impegno, compreso quello di essere presente sugli spalti di Wimbledon, un luogo che l'ha vista protagonista in tante finali e che rappresenta un capitolo fondamentale della sua carriera leggendaria.
La notizia ha riacceso i riflettori su una battaglia che va oltre i confini del tennis, toccando il tema della prevenzione e della ricerca contro i tumori ginecologici. La scelta di Chris Evert di rendere pubblica la propria condizione, fin dai primi momenti, è stata accolta come un gesto di grande coraggio e trasparenza, capace di offrire sostegno a molte altre donne che vivono la stessa esperienza. Pur nella durezza del momento, la tennista ha voluto mantenere un tono lucido e combattivo, senza nascondere la gravità della situazione ma nemmeno lasciandosi sopraffare dall'ansia.
Il suo messaggio, privo di retorica, parla di una realtà fatta di esami, terapie e attese, ma anche di una determinazione che non sembra essersi incrinata nonostante il duro colpo ricevuto. Ora, mentre il mondo del tennis si prepara a vivere i Championships senza la sua presenza fisica, la sua voce resta un esempio di come si possa affrontare la sfida più difficile anche quando si è già stati costretti a giocare tutti i tie-break possibili.




