Putin testa il drone sottomarino nucleare, Trump annuncia test americani
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Redazione Esteri
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Mentre il conflitto in Ucraina, giunto ormai al suo millletrecentoquarantacinquesimo giorno, continua a mietere vittime e a ridisegnare le linee del fronte, il presidente Volodymyr Zelensky ha ammesso, senza tuttavia cedere al pessimismo, che la situazione nella zona di Kupyansk rimane particolarmente complessa, assicurando al contempo che le forze di Kiev mantengono il controllo operativo su quel settore. Parallelamente all’aggiornamento sulle operazioni militari, che vede secondo le ricostruzioni russe migliaia di soldati ucraini in una posizione di accerchiamento nelle aree di Pokrovsk e Kupyansk, un annuncio di portata strategica globale è giunto da Mosca, dove Vladimir Putin ha rivelato di aver condotto con pieno successo un test del drone sottomarino a propulsione nucleare Poseidon, da lui stesso definito, non senza una certa enfasi, un'arma assolutamente senza eguali in tutto il mondo.
La risposta di Washington e la nuova corsa agli armamenti
La mossa di Putin, che arriva a soli tre giorni dalla divulgazione del test di un altro sistema d'arma strategico, il missile Burevestnik, non è rimasta senza una pronta risposta dall'altra parte dell'oceano. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, infatti, ha utilizzato la sua piattaforma social preferita per comunicare al mondo di aver impartito precise istruzioni al Dipartimento della Guerra, ordinando l’immediato avvio di una nuova serie di test sulle armi nucleari in dotazione alle forze armate americane. Trump, nel suo annuncio, ha fatto riferimento al consistente arsenale di cui dispone la nazione, il più vasto a livello globale, e al suo completo ammodernamento avvenuto, a suo dire, durante il precedente mandato alla Casa Bianca.
Il contesto bellico e le pressioni su Kiev
Sullo sfondo di questa rinnovata e pericolosissima competizione tecnologica in campo nucleare, prosegue incessante la guerra di logoramento nel Donetsk. Il Cremlino, attraverso le parole del suo leader, ha lanciato un esplicito invito, che suona come un ultimatum, affinché Kiev ordini la resa delle proprie unità militari che si troverebbero, secondo le fonti di intelligence russe, in una situazione tattica disperata, paragonabile per certi versi a quella che visse la resistenza ucraina asserragliata nell'acciaieria Azovstal di Mariupol due anni fa. Questa richiesta, che mira evidentemente a fiaccare il morale e la capacità di resistenza delle truppe, si intreccia con la dimostrazione di forza rappresentata dal Poseidon, un drone sottomarino progettato per trasportare testate atomiche e noto per la sua capacità potenziale di innescare, in caso di esplosione in mare, un onda anomala di proporzioni catastrofiche.
L’evoluzione degli armamenti strategici
L’annuncio del test del Poseidon, avvenuto durante un incontro con reduci feriti ospedalizzati nella struttura medica centrale di Mosca, sembra dunque segnare un ulteriore, significativo passo nel costante processo di rafforzamento delle capacità strategiche della Federazione Russa. Putin, che aveva già presieduto personalmente alle esercitazioni delle forze nucleari la scorsa settimana, insiste nel portare avanti uno sviluppo bellico che molti osservatori giudicano destabilizzante per gli equilibri internazionali. La rivelazione, fatta quasi incidentalmente ma con calcolato tempismo, dimostra una chiara volontà di proiezione di potenza, una sfida lanciata non solo all'Ucraina ma direttamente alla sua principale potenza sostenitrice, gli Stati Uniti di Trump, il quale ha prontamente raccolto il guanto, promettendo a sua volta di mostrare la superiorità tecnologica americana.




