Orsolini salta Napoli-Bologna, lesione al flessore della coscia sinistra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Brutte notizie in casa Bologna, dove l'ala Riccardo Orsolini dovrà osservare un periodo di stop forzato di circa tre settimane a causa di una lesione al flessore della coscia sinistra, un infortunio che lo costringerà a saltare la delicata sfida in programma contro il Napoli. L'ex ct della Nazionale belga, Domenico Tedesco, si trova così a dover fare i conti con l'assenza di uno degli uomini più rappresentativi dello spogliatoio rossoblù, proprio nel momento in cui la squadra si appresta ad affrontare un impegno di quelli che possono fare la differenza in termini di classifica e di morale.

Il numero sette, infatti, aveva accusato un risentimento muscolare già durante il corso del match di lunedì sera contro l'Atalanta, un posticipo giocato a Bergamo che lo aveva visto costretto a uscire anzitempo dal terreno di gioco, lasciando subito presagire un problema di natura fisica che purtroppo le successive verifiche hanno purtroppo confermato in tutta la sua gravità.

L’esito degli esami strumentali e il comunicato ufficiale

La società emiliana, attraverso un comunicato ufficiale diffuso nella giornata di oggi, ha voluto fare chiarezza sulle condizioni cliniche del proprio tesserato, spiegando che gli accertamenti strumentali a cui si è sottoposto il giocatore hanno evidenziato una lesione di natura muscolare a carico dei flessori della coscia sinistra, una tipologia di infortunio che richiede tempi di recupero stimati in circa tre settimane.

Nel testo diffuso dal club si legge infatti che "in seguito a un risentimento ai flessori della coscia sinistra accusato durante la partita di lunedì, Riccardo Orsolini è stato sottoposto ad esami che hanno evidenziato una lesione con tempi di recupero di circa 3 settimane", una nota che ha messo fine a qualsiasi speranza di un rapido rientro in campo per il match contro gli azzurri.

La squadra, dal canto suo, ha già ripreso la preparazione questa mattina con una sessione di allenamento ordinaria in vista del prossimo impegno casalingo con il Sassuolo, incontro in programma domenica 13 settembre alle ore 18, ma l'attenzione resta inevitabilmente focalizzata sulle condizioni dell'esterno offensivo, il cui stop rappresenta una tegola non indifferente per gli equilibri tattici della formazione di Tedesco.

Le conseguenze tattiche per il Bologna di Domenico Tedesco

L'assenza di Orsolini, che si era progressivamente ritagliato un ruolo da protagonista all'interno del progetto tecnico dell'allenatore, rappresenta un elemento di rottura significativo negli schemi offensivi della squadra, dal momento che l'ex Ascoli e Juventus garantiva quella capacità di taglio e di finalizzazione che spesso risultava decisiva negli sviluppi delle azioni manovrate, oltre a costituire un pericolo costante per le difese avversarie grazie alla sua abilità nel convergere verso il centro del campo.

La sua duttilità, che gli permette di agire sia sulla fascia destra che in posizioni più avanzate e centrali, verrà ora a mancare in un periodo del campionato che si preannuncia denso di impegni insidiosi, costringendo il tecnico a rivedere le gerarchie interne e a valutare soluzioni alternative che possano sopperire alla creatività e alla pericolosità del numero sette.

Con il rientro previsto dopo la sosta, presumibilmente in occasione del match contro il Lecce, il Bologna dovrà imparare a fare a meno del suo talento per almeno tre partite di campionato, un'assenza che metterà alla prova la profondità della rosa e la capacità di adattamento del gruppo.

La dinamica dell’infortunio e la gestione del recupero

Il problema fisico si è manifestato in maniera piuttosto evidente già nel corso del match con l'Atalanta, quando Orsolini, subentrato nella ripresa, aveva manifestato un fastidio alla coscia che lo aveva costretto a fermarsi e a chiedere il cambio, abbandonando il campo con un'espressione preoccupata che non lasciava presagire nulla di buono.

Da quel momento, lo staff medico del club ha immediatamente attivato tutte le procedure del caso, sottoponendo il calciatore agli esami diagnostici che hanno poi restituito il responso che oggi è stato ufficialmente divulgato, confermando la natura lesiva dell'infortunio e i relativi tempi di recupero.

Le prossime settimane saranno dunque dedicate al lavoro di recupero e alla riabilitazione, con il giocatore che seguirà un programma specifico per il recupero funzionale del muscolo, per poi gradualmente reinserirsi nel gruppo squadra una volta che gli esami di controllo avranno certificato la completa guarigione della lesione, auspicando che il rientro possa avvenire senza ulteriori complicazioni o recidive.

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