Windows 10, prorogati gli aggiornamenti gratuiti: come riceverli
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La scadenza del 14 ottobre 2025, data che avrebbe dovuto sancire la fine del supporto esteso per Windows 10, aveva generato una comprensibile apprensione tra gli utenti, i quali, privi degli aggiornamenti di sicurezza gratuiti, si sarebbero trovati esposti a vulnerabilità crescenti. Una problematica che, come avevamo segnalato, riguardava in particolare quei dispositivi datati, antecedenti al 2018, non compatibili con l'upgrade a Windows 11 e quindi destinati a un progressivo isolamento. Microsoft, dopo le pressioni ricevute, ha dunque operato una significativa retromarcia, annunciando una proroga per la distribuzione degli aggiornamenti critici, sebbene non per tutti e non senza condizioni.
Il piano di estensione del supporto per l'Europa
La soluzione trovata dal colosso di Redmond, la quale interessa esclusivamente gli utenti che risiedono all'interno dello Spazio Economico Europeo, concede un'ulteriore finestra temporale di dodici mesi. Questo periodo supplementare, che si protrarrà fino all'ottobre del 2026, è stato concepito come un cuscinetto per permettere a privati e aziende di organizzare la migrazione verso piattaforme più recenti o di valutare soluzioni alternative. Tuttavia, è bene specificare che l'accesso a questi aggiornamenti di sicurezza non sarà del tutto incondizionato, poiché potrebbe essere subordinato all'adesione a specifici servizi Microsoft, un dettaglio operativo che l'azienda si riserva di chiarire nei prossimi mesi.
Le implicazioni per il parco macchine obsolete
La decisione di Microsoft, seppur parziale, affronta il nodo cruciale rappresentato da quella fetta consistente del parco computer mondiale – si stima infatti che siano circa quattrocento milioni i dispositivi coinvolti – che, per limitazioni hardware insormontabili, non può effettuare il passaggio all'undicesima versione del sistema operativo. Senza correzioni periodiche, l'utilizzo quotidiano di queste macchine diventerebbe un'operazione sempre più rischiosa, esponendo gli utenti a potenziali violazioni dei dati e all'infiltrazione di malware, con tutto quello che ne consegue in termini di sicurezza informatica personale e collettiva.
Il futuro prossimo degli aggiornamenti
Resta da capire, nelle more dell'avvicinarsi della nuova scadenza, quali saranno le modalità pratiche per beneficiare della proroga. La procedura, stando alle indiscrezioni, non dovrebbe richiedere interventi manuali particolarmente complessi da parte dell'utente finale, ma sarà probabilmente gestita in maniera automatica attraverso gli strumenti di Windows Update, a patto che il sistema sia correttamente attivato e connesso. Si tratta di una misura tampone, è evidente, che non risolve il problema di fondo legato all'obsolescenza tecnologica ma che, quantomeno, concede un prezioso lasso di tempo per affrontarla con maggiore preparazione.




