Napoli, l’azzurro invade il centro: la città trema per lo scudetto
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Redazione Sport
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Una marea di tifosi, tra fumogeni e cori, ha sommerso le strade del centro storico di Napoli, trasformando via Toledo e piazza del Plebiscito in un palcoscenico di festa e attesa. L’occasione è quella del match contro il Cagliari, che potrebbe consegnare alla squadra di Antonio Conte il terzo scudetto della sua storia. Sebbene manchino ancora novanta minuti al fischio d’inizio, l’atmosfera è già da trionfo, con migliaia di persone accalcate davanti ai maxischermi allestiti in tre punti strategici della città.
I vagoni della metropolitana, gremiti di sostenitori in maglia azzurra, hanno risuonato di inni e battute ironiche, mentre all’esterno l’odore dei fumogeni si mescolava al rumore delle trombette. Una scenografia che, ormai da giorni, accompagna le notti partenopee, illuminate da fuochi d’artificio e bandiere. Persino l’albergo che ospitava la squadra avversaria è stato circondato da una folla festante, sebbene senza eccessi.
Sul campo, Conte – costretto a guardare la partita dagli spalti per la squalifica ricevuta dopo l’espulsione a Parma – ha scelto di non stravolgere la formazione, optando per un 4-4-2 con Gilmour a centrocampo e la coppia Raspadori-Lukaku in attacco. Assenti Buongiorno e Lobotka, mentre il Cagliari, privato di alcuni titolari per infortunio, affida le sorti dell’attacco a Piccoli, affiancato da Viola.




