L’illusione della Roma, il futuro è Fabregas ma manca il sì del Como

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’attesa dei tifosi giallorossi si è trasformata in speranza quando, nel finale di stagione, la squadra di Claudio Ranieri ha regalato un’ultima emozione battendo il Torino 2-0. Due reti, una su rigore di Paredes e l’altra di Saelemaekers, che hanno fatto sognare per qualche istante una qualificazione in Champions League, svanita però per il contemporaneo pareggio del Venezia contro la Juventus. La Roma, dunque, dovrà accontentarsi dell’Europa League, traguardo comunque notevole se si considera la situazione critica in cui versava lo scorso novembre.

Ma ora l’interrogativo principale riguarda la panchina. Con Ranieri che lascia dopo aver compiuto l’ennesimo miracolo, il nome più caldo è quello di Cesc Fabregas, attualmente allenatore del Como. Lo spagnolo, che ha guidato la squadra lariana alla promozione in Serie A, è diventato il candidato preferito sia per la dirigenza giallorossa – Friedkin e Ghisolfi in primis – sia per gran parte dell’ambiente. Fabregas, d’altronde, ha dimostrato di credere nel progetto romanista, soprattutto dopo aver preso atto che il Napoli ha optato per altre soluzioni.

Tuttavia, il Como non intende facilitare le cose. Il presidente Mirwan Suwarso considera Fabregas la punta di diamante di un ambizioso progetto e, nonostante le pressioni della Roma, ha respinto due approcci nelle ultime ore, sia venerdì sia sabato. La società capitolina avrebbe addirittura offerto un contratto triennale, ma il club lombardo non sembra disposto a cedere, forte anche di una clausola che rende complicata qualsiasi trattativa.

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