Decathlon lascia ChorusLife, al suo posto arrivano i Pokémon con Mirmex Collectibles
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Redazione Economia
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La cesura, netta e programmata, si consuma il prossimo 5 luglio, quando il punto vendita Decathlon all'interno dello smart district ChorusLife di Bergamo abbasserà definitivamente le serrande, e lo fa a distanza di meno di due anni dalla sua inaugurazione, avvenuta a novembre del 2024, segnando così la fine di un'esperienza commerciale che, per quanto breve, aveva rappresentato una delle pedine principali del polo urbano.
L'annuncio, arrivato direttamente dalla catena francese attraverso un comunicato ufficiale, ha però immediatamente fugato ogni possibile preoccupazione relativa al destino dei lavoratori coinvolti; l'azienda, infatti, ha già messo a punto un piano di ricollocazione che interessa tutte e sei le persone attualmente in forza presso lo store, le quali verranno trasferite presso i punti vendita di Curno e Seriate, garantendo loro la continuità professionale e confermando l'attenzione del gruppo verso il capitale umano, una priorità più volte ribadita dalla dirigenza.
L'operazione commerciale, che potrebbe apparire come una semplice ritirata strategica, si inserisce in realtà in un più ampio turnover degli spazi del distretto, poiché a prendere il testimone dell'insegna sportiva non ci sarà un altro colosso dell'abbigliamento o dell'attrezzatura tecnica, bensì un attore decisamente inedito e legato a un universo culturale specifico, quello dei collezionisti.
La poltrona resta vuota per poco: l'arrivo di Mirmex
Il testimone, in questo gioco di subentri che anima la fisiologica evoluzione di un complesso moderno come ChorusLife, sarà raccolto dalla catena Mirmex Collectibles, la quale, con ogni probabilità già a partire dal prossimo autunno, andrà a insediarsi proprio negli spazi che oggi ospitano l'area espositiva di 800 metri quadrati della Decathlon.
Un nome, quello di Mirmex, che agli addetti ai lavori e agli appassionati del settore dice già moltissimo, evocando immediatamente quel fenomeno globale che in Italia è esploso a partire dagli anni Duemila, quando i primi pacchetti di figurine e carte collezionabili dei Pokémon fecero la loro comparsa nelle edicole, dando vita a una passione che non ha mai smesso di crescere e che oggi muove un mercato secondario di proporzioni enormi.
L'operazione che porta le creature di Satoshi Tajima a occupare il vuoto lasciato dallo sport rappresenta una scelta coraggiosa e al tempo stesso studiata a tavolino, in grado di intercettare non solo il pubblico più giovane, ma anche quella fascia di adulti che, cresciuti con il brand, continuano a investire risorse in quella che ormai è una vera e propria industria culturale, fatta di carte, gadget e tornei competitivi.
Dettagli logistici e il destino dei dipendenti
Andando oltre la superficie dell'annuncio, sono diversi gli elementi degni di nota che emergono dalla comunicazione ufficiale e che delineano i contorni precisi di questa transizione; per quanto riguarda il personale, l'azienda ha tenuto a precisare che il percorso di continuità professionale è già stato definito nei minimi dettagli, e che i sei collaboratori, una volta chiusa la sede di ChorusLife, andranno a rafforzare le squadre già operative negli altri due store bergamaschi senza soluzione di continuità.
La questione occupazionale, che spesso in casi simili si rivela il punto dolente, viene così risolta con un trasferimento interno che non lascia spazio a tensioni o a ricorsi, confermando come l'azienda, pur razionalizzando la presenza fisica sul territorio, intenda mantenere il proprio radicamento nella provincia.
D'altro canto, la scelta di chiudere un punto vendita così giovane, nonostante fosse stato inaugurato con un discreto investimento di immagine e con una superficie non trascurabile, lascia intendere che le logiche di mercato e i rendimenti economici dello specifico store non abbiano soddisfatto le aspettative, spingendo la multinazionale francese a virare su altri modelli distributivi o a concentrare gli sforzi sulle altre due sedi, ritenute probabilmente più strategiche per la copertura della zona.
Un distretto in continua evoluzione
Questa alternanza tra chi lascia e chi subentra, con l'arrivo di un brand come Mirmex Collectibles che rappresenta una novità assoluta nel panorama del retail locale, riflette fedelmente la filosofia stessa di ChorusLife, concepito fin dall'inizio come uno spazio dinamico e in costante mutamento dove l'offerta commerciale non è mai cristallizzata ma si adatta alle tendenze del momento; il primo novembre 2024, quando il distretto aprì i battenti, Decathlon era tra gli insegne di punta, affiancata da altri marchi come OVS, Autogrill con i suoi marchi di ristorazione, dm Italia e Arcaplanet, e la
Sua presenza era stata enfatizzata come un tassello fondamentale per attrarre un pubblico giovane e sportivo. Adesso che le serrande della catena francese stanno per calare, l'arrivo del mondo dei Pokémon – con le sue carte, le sue collezioni e il suo immaginario – non solo colma il vuoto lasciato, ma lo riempie con una carica simbolica e commerciale diametralmente opposta ma altrettanto potente, in grado di richiamare un bacino di utenza diverso ma altrettanto numeroso e appassionato.
La data ultima, il 5 luglio 2026, diventa così un passaggio obbligato, un'agonia breve ma dal futuro certo, che segna il punto di partenza di una nuova avventura commerciale pronta a scrivere un altro capitolo della storia di questo moderno polo urbano bergamasco.
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