Il debutto “segreto” di Shiloh Jolie nel k-pop, tra ballo e anonimato
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è chi, pur portando un cognome che pesa come una sentenza, decide di togliersi i riflettori di dosso per entrarci da dietro le quinte, magari danzando. Shiloh Jolie, diciannovenne figlia di Angelina Jolie e Brad Pitt, ha scelto esattamente questa strada per il suo primo, vero affaccio nel mondo dello spettacolo. Nessuna conferenza stampa, nessun annuncio patinato: soltanto una coreografia, un videoclip musicale e la volontà di farsi notare – se mai – per un talento concreto, non per una discendenza illustre. La giovane è apparsa infatti nell’ultimo video della cantante sudcoreana Dayoung, una popolarissima star del k-pop, prestandosi come ballerina di supporto in un ruolo che avrebbe potuto rimanere anonimo se non fosse stato per l’occhio (ormai allenato) dei fan.
Il provino anonimo e la scelta del nome “Shi”
Ciò che rende singolare questa incursione nel mondo della musica coreana è il metodo, quasi maniacale nella sua riservatezza. Shiloh avrebbe partecipato ai casting di ballo in maniera totalmente anonima, senza mai rivelare la propria identità né tantomeno i genitori famosi. Una scelta, questa, che racconta molto di una personalità cresciuta all’ombra di due giganti di Hollywood, ma evidentemente intenzionata a farsi spazio con le proprie gambe – metaforicamente e letteralmente. Nei crediti del video, difatti, compare soltanto come “Shi”, un nomignolo che non dice nulla a chi non la conosce, ma che i fan più accaniti dell’artista non hanno faticato a decifrare. Ed è stato proprio il passaparola sui social a trasformare un dettaglio tecnico in una piccola notizia: molti hanno riconosciuto il portamento, la linea degli occhi e quella certa intensità magnetica che è un marchio di famiglia.
La somiglianza con Angelina Jolie e lo stupore dei fan
A colpire, nei fotogrammi del videoclip, non è soltanto la tecnica di danza – pulita, misurata, professionale – ma il volto. Diversi utenti hanno sottolineato, in commenti poi diventati virali, quanto Shiloh assomigli oggi a Angelina Jolie quando quest’ultima aveva la sua stessa età. Le labbra carnose, lo sguardo profondo, persino un certo modo di inclinare la testa: tratti che hanno spinto qualcuno a scambiarla inizialmente per la madre. L’unica differenza evidente riguarda i capelli, più corti e biondi rispetto alla chioma scura e lunga che rese celebre l’attrice di “Girl, Interrupted”. Nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata né dalla diretta interessata né dalla madre, e del resto il silenzio sembra essere parte integrante dell’operazione.
Un debutto lontano da Hollywood e dal cinema
A sorprendere, in questa storia, è anche la scelta del genere musicale. Il k-pop non è certo la prima arena che si associa ai figli di due star del cinema americano; eppure, è lì che Shiloh ha deciso di fare il suo primo passo pubblico nel mondo dello spettacolo. Non nel cinema, non nella moda, non sulle passerelle. La danza, in particolare, è un linguaggio che richiede disciplina e non ammette scorciatoie: si può essere bravi o no, ma non si può fingere a lungo. La giovane Jolie ha circondato la cantante Dayoung in una coreografia di gruppo, senza ruoli da protagonista né primi piani concessi. Un esordio umile, quasi da apprendista, che contrasta radicalmente con la narrazione patinata a cui il cognome l’aveva abituata. E forse è proprio questo il dettaglio più interessante: il rifiuto della ribalta facile per una ribalta conquistata col sudore, in un videoclip coreano, tra una pausa e l’altra di un provino anonimo che nessuno avrebbe mai dovuto scoprire.




