Angelina Jolie: «Non riconosco più il mio paese»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Angelina Jolie, presente al Festival di San Sebastián per presentare il film Couture di Alice Winocour, ha espresso con tono grave la sua preoccupazione per le sorti degli Stati Uniti, dichiarando di amare la sua patria ma di non riconoscerla più in questo particolare momento storico. L’attrice, che ha ricevuto numerose domande sulla situazione politica a stelle e strisce, ha delineato un quadro fosco, caratterizzato da quelle che ha definito «tempi molto pesanti», segnati da profonde divisioni e da un clima percepito come opprimente per le libertà individuali.

Le sue riflessioni, che hanno inevitabilmente spostato l’attenzione dal glamour del red carpet a questioni di ampio respiro civile, sembrano essere state sollecitate anche da un recente episodio di cronaca mediatica. Jolie ha fatto infatti riferimento implicito alla controversa cancellazione di uno show televisivo di Jimmy Kimmel da parte dell’emittente Abc, un evento che – sebbene non citato esplicitamente in tutti i suoi dettagli – è apparso all’attrice come un sintomo allarmante di un più vasto fenomeno di restrizione della libertà di espressione.

«Qualsiasi cosa, ovunque, divida o limiti le espressioni personali e le libertà di chiunque, penso sia molto pericolosa», ha affermato la Jolie, usando un linguaggio netto che non ammette ambiguità. Le sue parole, scevre da retorica e pronunciate in un contesto internazionale, suonano come un monito severo sulla deriva che, a suo avviso, sta prendendo la società americana, nella quale la polarizzazione rischierebbe di soffocare il dibattito e i diritti fondamentali.

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