Angelina Jolie pronta a lasciare gli Stati Uniti: “Non riconosco più il mio Paese” e valuta il trasferimento in Cambogia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non è un mistero che Angelina Jolie, da tempo, coltivi il desiderio di una vita lontana dai riflettori di Hollywood, ma le dichiarazioni degli ultimi mesi e le indiscrezioni provenienti dal suo entourage lasciano intendere come questa possibilità si stia trasformando in una scelta concreta e ponderata. L’attrice premio Oscar, infatti, starebbe seriamente valutando l’ipotesi di lasciare gli Stati Uniti non appena le condizioni legali, che fino ad oggi l’hanno vincolata alla California, verranno meno. Il nodo centrale, come spesso accade in queste storie, è di natura familiare: l’accordo di custodia con l’ex marito Brad Pitt, che ha di fatto obbligato Jolie a mantenere la propria residenza principale a Los Angeles per garantire la vicinanza ai figli. Una fonte vicina all’attrice ha rivelato al magazine People che lei “non ha mai voluto vivere a Los Angeles a tempo pieno”, ma semplicemente “non aveva altra scelta a causa dell’accordo di custodia con Brad” -4. Questa limitazione, però, è destinata a cadere il prossimo 12 luglio, quando i gemelli Knox e Vivienne, i più piccoli dei sei figli della coppia, compiranno diciotto anni -7. Il raggiungimento della maggiore età per gli ultimi due figli rappresenterebbe, in quest’ottica, il lasciapassare definitivo per una nuova esistenza altrove, un progetto a lungo rimandato e che l’attrice stessa, in un’intervista del 2024, aveva anticipato con franchezza: “Sono qui a causa del divorzio, ma appena loro avranno 18 anni, potrò andarmene” -8.
Il legame profondo con la Cambogia, la terra che l’ha resa madre
Tra le possibili destinazioni prese in considerazione, e certamente la più suggestiva, spicca la Cambogia, un paese con cui Angelina Jolie ha instaurato un legame viscerale e profondo, ben più solido di una semplice dimora secondaria. Fu lì, nel 2002, che adottò il suo primogenito Maddox, un evento che lei stessa ha più volte descritto come assolutamente trasformativo. “La Cambogia è stato il paese che mi ha fatto conoscere i rifugiati”, ha raccontato in una intervista a Vogue India, spiegando come quell’esperienza l’abbia spinta a impegnarsi con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e, soprattutto, “mi ha reso madre” -5. Non si tratta, quindi, di una semplice meta esotica, ma di un luogo dell’anima, dove Jolie possiede anche la cittadinanza e dove ha dichiarato di voler trascorrere lunghi periodi, lontana dal caos californiano e alla ricerca di quella “privacy, pace e sicurezza” che ritiene fondamentali per la sua numerosa famiglia -6. La sua intenzione, come riferito da chi la conosce bene, è quella di dividersi tra l’Asia e l’Europa, costruendo una vita su misura per sé e per i ragazzi, lontana dalle pressioni e dalle dinamiche di Hollywood.
Il malessere politico e sociale: “Amo il mio paese, ma in questo momento non lo riconosco”
A motivare questa radicale svolta esistenziale, però, non ci sono soltanto ragioni logistiche o di serenità familiare, ma anche un crescente senso di estraneità nei confronti dell’America contemporanea, in particolare sotto l’amministrazione del presidente Donald Trump. L’attrice, che non ha mai fatto mistero delle sue posizioni progressiste e del suo impegno umanitario a livello globale, aveva già espresso questo disagio in modo piuttosto netto durante un panel al Festival del cinema di San Sebastián, in Spagna, nello scorso settembre. “Amo il mio paese, ma in questo momento non lo riconosco”, aveva dichiarato, parole che oggi acquistano un peso specifico ben maggiore alla luce dei piani di trasferimento -1. Jolie vede un’America sempre più divisa e lacerata al proprio interno, e ha più volte messo in guardia sui pericoli di politiche che limitano la libertà personale e l’espressione individuale. “La mia visione del mondo è egualitaria, unita e internazionale”, ha ribadito, contrapponendo idealmente questa sua prospettiva globale a quella che percepisce come una chiusura, un ripiegamento del paese in cui è nata e cresciuta -9. Non si tratta, a suo dire, di una decisione impulsiva o dettata dall’emotività del momento, ma del punto di arrivo di una riflessione che affonda le radici in anni di esperienze internazionali, di contatto con altre culture e di osservazione critica della deriva politica e sociale della sua patria. Una sensazione, questa, condivisa peraltro da molti altri artisti, come dimostrano le recenti uscite pubbliche di figure del calibro di Bruce Springsteen o le iniziative musicali degli U2, sebbene le scelte di vita rimangano, ovviamente, profondamente personali.
L’attesa per la maggiore età dei gemelli e i progetti per il futuro
La tempistica, dunque, appare chiara e scandita dal calendario: il 12 luglio, con il diciottesimo compleanno di Knox e Vivienne, cadrà l’ultimo ostacolo legale che ancora la trattiene negli Stati Uniti. Fonti vicine all’attrice citate da Page Six confermano che Jolie “sta valutando diverse location all’estero” e che non vede l’ora di poter finalmente lasciare Los Angeles alle spalle -3. Le voci su una sua partenza, peraltro, circolano con insistenza da mesi e sono state alimentate anche da indizi concreti, come la messa in vendita, lo scorso gennaio, della sua imponente dimora di Los Feliz, un’enorme proprietà del valore di 24,5 milioni di dollari che aveva acquistato nel 2017 -8. Un gesto che, al di là delle speculazioni, assume il valore di una dismissione, di un taglio netto con il passato e con un luogo, Los Angeles, che per anni è stato più un obbligo che una scelta. La vita che attende Angelina Jolie, fatta di viaggi, di impegni umanitari e della possibilità di crescere i suoi figli in un contesto che lei ritiene più autentico e protetto, sembra dunque essere a portata di mano, pronta a cominciare non appena l’ultimo vincolo formale verrà meno. Un nuovo capitolo, insomma, che si profila all’orizzonte per una delle star più amate e discusse di Hollywood, decisa a scriverlo lontano dai set e dai red carpet della sua California.




