Musetti supera Moutet e a Vienna trova Zverev, semifinale chiave per le Finals
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Redazione Sport
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Lorenzo Musetti, confermando il suo momento di grazia, ha disegnato un altro traguardo prestigioso nel torneo Atp 500 di Vienna, dove il veloce indoor sembra assecondare alla perfezione il suo tennis elegante e ricco di soluzioni. Il tennista toscano, che a soli 23 anni ha consolidato la sua posizione tra i primi dieci del mondo, ha avuto la meglio sul francese Corentin Moutet con un punteggio netto di 6-3, 6-4, in un incontro durato un'ora e quarantun minuti, durante il quale ha saputo gestire le fasi cruciali con la freddezza di chi ormai frequenta assiduamente le fasi alte dei tabelloni. Moutet, noto per il suo giorso imprevedibile e a tratti irrituale, non è riuscito a trovare quegli scossoni necessari per incrinare la concentrazione dell'azzurro, il quale, servendo con efficienza e costruendo il punto con pazienza, ha chiuso la pratica senza bisogno del terzo set.
Il quinto atto con Zverev
L'orizzonte si fa ora più impegnativo, come era lecito attendersi in una semifinale di un torneo di tale levatura. Ad attendere Musetti nel penultimo atto c'è infatti il tedesco Alexander Zverev, numero tre del ranking mondiale e seconda testa di serie della manifestazione austriaca, che proprio a Vienna ha già vinto in passato, conoscendo dunque profondamente le condizioni di gioco. Quella di domani, sabato 25 ottobre, con inizio non prima delle 16:30 sul campo centrale, sarà la quinta sfida tra i due; un bilancio che, per ora, vede l'italiano in vantaggio per 3-1, un dato che, se da un lato infonde sicurezza, dall'altro non può che alimentare la determinazione dell'avversario, il quale, come ha sottolineato lo stesso Musetti, "è in cerca di rivincita".
Il contesto della Race torinese
Oltre al passaggio in finale, in palio c'è molto di più, perché questa semifinale rappresenta un crocevia fondamentale nella corsa alle Nitto ATP Finals di Torino. Ogni vittoria, da qui in avanti, produce punti preziosi nella "Race", la classifica che deciderà i qualificati per le Masters di fine anno. La posizione di Musetti, ottava, è sotto la costante pressione di giocatori come Alex De Minaur e Felix Auger-Aliassime, quest'ultimo recentemente ritiratosi dal torneo di Basilea. Un fatto, quest'ultimo, che potrebbe apparire come un vantaggio per l'azzurro, il quale, però, ha preferito subito chiarire la sua filosofia: "Non voglio conquistare un posto per Torino così ma sul campo", ha dichiarato, sottolineando la volontà di meritarsi la qualificazione attraverso le vittorie e non per il ritiro altrui.
L'approccio e le sensazioni
Le parole di Musetti dopo il successo su Moutet hanno rivelato un atleta consapevole e con i piedi per terra. "Ho sfruttato bene le occasioni, sono felice di essere ancora in semifinale a Vienna", ha commentato, evidenziando la soddisfazione per un rendimento costante che gli permette di lottare per obiettivi che, fino a poco tempo fa, sembravano lontani. La sua stagione, di fatto, continua a rivelarsi la migliore della sua ancora giovane carriera, proiettandolo in una dimensione dove la regolarità nei risultati si unisce alla qualità del tennis espresso. L'appuntamento di Parigi-Bercy, con il suo carico di punti, resta sullo sfondo come un'ulteriore, decisiva tappa, ma la concentrazione è ora tutta rivolta a Zverev e a quella semifinale viennese che potrebbe avvicinarlo ulteriormente al sogno torinese.




