Fermata per una felpa nera: Carolina, 18 anni, portata in commissariato

Fermata per una felpa nera: Carolina, 18 anni, portata in commissariato
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una studentessa di diciotto anni è stata fermata dalla polizia a Roma, identificata e portata in commissariato per aver indossato una felpa nera mentre andava al corteo studentesco del 24 ottobre. Si chiama Carolina Di Giacomo, frequenta il liceo Talete e quella era la prima manifestazione della sua vita. Il caso è finito in Parlamento: un'interrogazione di Italia Viva chiede al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di chiarire che cosa sia accaduto.

Dalla metropolitana di piazzale Flaminio al commissariato Trevi

Il sabato della protesta Carolina era appena uscita dalla metropolitana di piazzale Flaminio, in compagnia di alcuni compagni di scuola, quando un gruppo di poliziotti l'ha fermata. Gli agenti l'hanno identificata e, insieme a tre dei suoi amici, l'hanno accompagnata al commissariato Trevi. Il tragitto, raccontano i ragazzi, è avvenuto «a sirene spiegate, correndo all'impazzata lungo via del Corso». La felpa che indossava, scura e priva di cappuccio, era per lei l'unico elemento che potesse averne attirato l'attenzione.

In commissariato è cominciata un'attesa di ore, trascorsa senza telefonino e senza la possibilità di avvisare i genitori. Alla studentessa sarebbe stato detto che al corteo non ci sarebbe andata. Lei era uscita di casa con un obiettivo preciso: partecipare alla manifestazione per unire la propria voce a quelle di chi protestava per i disagi della scuola, dopo che il suo liceo era rimasto allagato per settimane.

L'interrogazione di Italia Viva sulle regole di ingaggio

Nell'atto parlamentare, ribattezzato dalla stampa il «reato di felpa nera», Italia Viva chiede al ministro in base a quali criteri e a quali regole di ingaggio le forze di polizia abbiano fermato e trattenuto per ore centinaia di studenti. L'interrogazione non riguarda solo la Capitale: i fermi, si legge, hanno interessato anche altre città italiane. In molti casi i ragazzi sono stati bloccati prima ancora di poter raggiungere i luoghi in cui erano in programma i cortei.

Quello di Carolina è dunque il caso che ha dato il nome alla vicenda, ma l'interrogazione lo inserisce in un quadro più ampio di trattenimenti preventivi. Per la studentessa, che aveva compiuto da poco la maggiore età, il pomeriggio in piazza si è risolto in una lunga permanenza in commissariato, senza che le fosse contestato altro se non l'abbigliamento.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.