Cassino, morto a 24 anni dopo la caduta dal monopattino: indagato un medico, in arrivo altre ipotesi di reato
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Redazione Interno
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La morte di Charles Yeboah Baffou, studente universitario ghanese di 24 anni, travolge Cassino in un vortice di domande ancora senza risposta. Il giovane, precipitato da un monopattino nella notte tra venerdì e sabato, era stato inizialmente dimesso dall’ospedale «Santa Scolastica» dopo una visita che non aveva evidenziato criticità apparenti. Poche ore dopo, però, il suo cuore si è fermato, lasciando spazio a un’inchiesta della procura per omicidio colposo.
Al centro delle indagini c’è ora un medico del pronto soccorso, accusato di non aver riconosciuto la gravità delle condizioni del ragazzo. Fonti investigative lasciano intendere che il numero degli indagati potrebbe presto allargarsi, coinvolgendo altri sanitari che hanno avuto in cura Yeboah Baffou. Le verifiche interne della ASL di Frosinone, avviate parallelamente alle indagini giudiziarie, mirano a ricostruire eventuali negligenze nel percorso diagnostico.
Sul marciapiede dove il giovane ha perso il controllo del mezzo, qualcuno ha posato un mazzo di fiori, gesto silenzioso che contrasta con l’ondata di polemiche sollevata dall’associazione Codici. L’organizzazione ha presentato un esposto in procura, denunciando «l’ennesimo caso sospetto di malasanità» e chiedendo chiarezza sui presunti ritardi nelle cure.
L’autopsia, fissata per giovedì, potrebbe sciogliere alcuni dubbi sulle cause del decesso, anche se le prime ipotesi mediche suggeriscono che un trauma interno, non immediatamente rilevabile, abbia provocato un aggravamento fatale. Intanto, la questura sta esaminando i filmati delle telecamere lungo il percorso del monopattino, mentre i testimoni vengono sentiti per ricostruire la dinamica dell’incidente.




