Ustari, l’argentino che salva Messi nel Mondiale per club esordio senza gol
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Redazione Sport
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Non è stato Lionel Messi, questa volta, a rubare la scena nell’esordio dell’Inter Miami al Mondiale per club. A tenere in piedi la squadra di Mascherano, contro l’Al Ahly, è stato Óscar Ustari, portiere argentino che ha parato un rigore a Trezeguet e respinto più di un tentativo pericoloso, regalando ai suoi il primo punto della competizione. Messi, che pure ha provato a impensierire gli avversari con un calcio di punizione nel secondo tempo, ha dovuto cedere i riflettori al compagno, protagonista di una serata altrimenti deludente.
Balli, coreografie e una tribuna gremita di star – da Roberto Baggio a Kakà, passando per Ronaldo, Del Piero e lo stesso Beckham – hanno fatto da cornice a una cerimonia d’apertura definita dalla Fifa "un’esplosione di ritmo ed energia". Ma il match, finito 0-0, non ha mantenuto le promesse. L’Hard Rock Stadium di Miami, che pure ha ospitato il debutto del nuovo inno ufficiale della Fifa, Desire, composto da Robbie Williams con Laura Pausini, ha visto più spettacolo fuori che dentro il rettangolo verde.
Tra le novità introdotte in questa edizione del torneo, spicca l’uso dei tablet in panchina, sperimentati per gestire le sostituzioni in modo digitale, sostituendo il tradizionale foglietto cartaceo. Un cambiamento che, seppur marginale, segna un ulteriore passo verso l’integrazione della tecnologia nel calcio.




