Lucio Battisti, Rimini lo ricorda tra canzoni e fumetti nel giorno del suo compleanno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un omaggio che intreccia la musica alle tavole disegnate, per celebrare un artista la cui eredità culturale, fatta di melodie senza tempo e di un immaginario poetico inconfondibile, continua a parlare a generazioni diverse. Il bar Lento di Rimini ospita oggi, 5 marzo, un evento speciale dedicato a Lucio Battisti, nel giorno dell’anniversario della sua nascita e, coincidenza voluta dal destino, anche a poche ore da quella di Lucio Dalla, l’altro grande Lucio venuto al mondo il 4 marzo del 1943. A organizzare l’iniziativa è Sergio Algozzino, disegnatore e sceneggiatore il cui legame con la musica, e in particolare con le note di Battisti, rappresenta da sempre una cifra distintiva del suo lavoro, una delle anime più vivaci e creative del festival Cartoon Club. "L’omaggio nasce dal profondo amore che ho per la sua musica", racconta Algozzino, sottolineando come Battisti non sia stato solo un pilastro della discografia italiana, ma una figura fondamentale per l’intera cultura del nostro Paese, capace di influenzare modi di sentire e di raccontare che vanno ben oltre il pentagramma.

L’alba di Lucio, un vinile speciale per due geni nati a poche ore di distanza

La data del 5 marzo, d’altronde, porta con sé un peso specifico nella storia della musica leggera italiana, non solo per la nascita di Battisti a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, ma per quella coincidenza temporale che lega indissolubilmente il suo nome a quello di Dalla. I due, nati a distanza di poche ore l’uno dall’altro nello stesso anno, avrebbero rivoluzionato il cantautorato nazionale, pur percorrendo strade artistiche profondamente diverse e, nel caso di Battisti, segnate da un precoce e radicale rifiuto della ribalta mediatica. Per celebrare questo doppio anniversario, Sony Music Store mette in vendita online, in esclusiva per la sola giornata odierna e per quella di ieri, un vinile speciale dal Titolo "L’alba di Lucio". Si tratta di un 45 giri in edizione limitata e numerata, un pezzo da collezione dalla colorazione marble blu e lavanda, che accosta due brani simbolo: sul lato A "4 marzo 1943" di Dala e sul lato B "I giardini di marzo" di Battisti, in un ideale dialogo tra due voci immortali, impreziosito da un testo inedito di Vincenzo Mollica.

La Rai ricorda il genio di Battisti con un docufilm e testimonianze d’eccezione

L’onda lunga delle celebrazioni per l’ottantatreesimo compleanno del cantautore, che avrebbe compiuto 83 anni, investe anche il servizio pubblico. Rai Cultura, con un programma che andrà in onda in serata su Rai 5, propone "Lucio per amico. Ricordando Battisti", un docufilm che ripercorre l’avventura umana e artistica di un uomo che ha fatto della riservatezza e del mistero una parte integrante del proprio mito. Attraverso materiali d’archivio, alcuni dei quali inediti, e i ricordi di chi gli è stato vicino, si cerca di fare luce sul "mistero Battisti", su quella figura centrale della cultura musicale che scelse di rifiutare la celebrità per rimanere fedele esclusivamente a sé stesso e alla sua ricerca sonora. Al centro del racconto, naturalmente, l’amicizia e la lunga collaborazione con Mogol, il paroliere con cui formò una coppia creativa senza precedenti, ma anche le testimonianze di artisti come Gianluca Grignani, Noemi e Giusy Ferreri, che interpreteranno alcuni dei suoi brani più celebri, dimostrando la vitalità di un repertorio capace di trascendere il tempo.

L’ispirazione toscana di "Emozioni" e il legame indissolubile con Mogol

Parlare di Battisti significa, inevitabilmente, parlare di quel sodalizio artistico con Mogol che ha prodotto alcuni dei capitoli più alti della canzone d’autore. Un sodalizio che affonda le sue radici anche in esperienze condivise lontane dai riflettori, come quel lungo viaggio a cavallo da Milano a Roma intrapreso nel giugno del 1970. Fu proprio attraversando paesaggi suggestivi, in particolare osservando il volo degli aironi sulla Diaccia Botrona, nei pressi di Castiglione della Pescaia, che Mogol trovò l’ispirazione per il testo di "Emozioni". L’immagine poetica di seguire con gli occhi un airone sopra il fiume, che poi diventa metafora di un volo interiore, nacque così, dalla natura incontaminata della Toscana, dimostrando quanto il vissuto e i luoghi potessero penetrare nelle canzoni, trasformandosi in universali. Un meccanismo creativo che avrebbe regalato alla musica italiana un’eredità sterminata, fatta di classici come "Acqua azzurra, acqua chiara", "La canzone del sole" e "Una donna per amico", brani che ancora oggi, a distanza di decenni, conservano intatta la loro forza innovativa e la loro capacità di raccontare sentimenti e storie con una semplicità e una profondità rimaste ineguagliate.

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