Camion militare si ribalta sull’Aurelia fra Riotorto e Venturina: quattro i feriti, uno è gravissimo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   È di quattro militari feriti, uno dei quali trasportato in elisoccorso in condizioni definite gravissime, il bilancio dell’incidente stradale avvenuto intorno alle 11,45 di oggi, mercoledì 25 febbraio, sul tratto a quattro corsie della statale Aurelia, all’altezza di Riotorto, nel comune di Piombino. Il mezzo pesante dell’esercito, per cause che gli investigatori stanno ancora accertando – un malore del conducente, una distrazione o un guasto meccanico potrebbero essere tra le piste al vaglio – si è ribaltato improvvisamente mentre percorreva la carreggiata in direzione nord, senza peraltro coinvolgere altri veicoli in quel momento sopraggiungenti. L’impatto, violentissimo, ha letteralmente sventrato parte della sede stradale, costringendo gli automobilisti di passaggio a una brusca frenata e al successivo, immediato allarme ai numeri di soccorso.

Sul posto, tra gli svincoli di Vignale-Riotorto e Venturina, sono letteralmente confluite le pattuglie della polizia stradale, chiamate a eseguire i rilievi del sinistro e a gestire una viabilità andata immediatamente in tilt, e i carabinieri. L’intervento sanitario è stato massiccio: quattro ambulanze mobilitate dalla centrale operativa del 118, che ha disposto anche l’invio dell’elicottero Pegaso della regione Toscana. Il velivolo, per poter atterrare in sicurezza in prossimità del luogo dell’incidente e provvedere al recupero del militare più gravemente ferito, ha reso necessario un provvisorio blocco totale della circolazione, allungando ulteriormente le code che già si erano formate in entrambe le direttrici, con ricadute significative sul traffico locale e di transito.

I soccorsi e il trasferimento d’urgenza al policlinico senese

Una volta estratti dalle lamiere del camion – operazione complesta che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco – i quattro occupanti sono stati presi in carico dai sanitari. Il militare in condizioni critiche, dopo le prime e concitate manovre di stabilizzazione sul posto, è stato caricato a bordo di Pegaso e trasportato d’urgenza al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, dove i medici della rianimazione lo hanno accolto in codice rosso e dove, al momento, resta ricoverato con prognosi rigorosamente riservata. Gli altri tre commilitoni, le cui ferite sono state giudicate meno serie, sono stati invece distribuiti per gli accertamenti e le cure del caso negli ospedali di Cecina e Piombino: le loro condizioni, pur richiedendo osservazione, non desterebbero particolari preoccupazioni.

L’arteria, completamente bloccata nelle ore immediatamente successive all’incidente per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi, ha visto la riapertura di una prima corsia intorno alle 14, quando il traffico ha ripreso lentamente a scorrere, smaltendo i chilometri di coda accumulatisi nelle ore precedenti. Personale dell’Anas ha lavorato per ripristinare le condizioni di sicurezza del manto stradale, danneggiato nell’impatto, e rimuovere i detriti. Gli investigatori, intanto, hanno acquisito eventuali testimonianze e si concentrano sull’analisi della dinamica, cercando di comprendere le ragioni per le quali il conducente del mezzo pesante abbia perso il controllo in un tratto di superstrada rettilineo e con buona visibilità.

Ripercussioni sulla viabilità e accertamenti in corso

Le operazioni di bonifica e di rimozione del camion, un mezzo pesante in dotazione all’esercito, si sono protratte per l’intero primo pomeriggio, con inevitabili disagi per gli automobilisti diretti verso Livorno e il nord della regione, costretti a deviare sulla viabilità secondaria e a percorrere strade alternative. La polizia stradale, al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica, non ha al momento fornito indicazioni ufficiali sulle responsabilità o su eventuali ipotesi di reato, in attesa di esaminare a fondo la scatola nera del mezzo – qualora presente – e di verificare eventuali tracce di frenata o anomalie meccaniche. Si attende ora l’evoluzione delle condizioni del militare ricoverato a Siena, il più grave dei quattro, mentre l’intera comunità militare segue con apprensione gli sviluppi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.