Previste 1.300 assunzioni a dicembre in Molise, ma il quadro economico è a due velocità
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Redazione Economia
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In Molise le aziende prevedono di attivare nel mese di dicembre, data la congiuntura non del tutto favorevole, circa 1.300 nuovi rapporti di lavoro. Si tratta di una cifra che, se paragonata alle 1.460 entrate programmate nello stesso mese dell’anno precedente, mostra una flessione piuttosto significativa, dell’11%. Questo dato locale, che fotografa un momento di rallentamento, si inserisce d’altronde in un contesto nazionale altrettanto complesso, dove le imprese italiane complessivamente programmano 350mila contratti per dicembre, in calo del 5,9% su base annua. La prospettiva, peraltro, si allarga se si considera il trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, che in Molise si mantiene stabile con 4.790 assunzioni previste, un dato che, sebbene invariato rispetto al trimestre precedente, conferma una certa tenuta delle intenzioni di medio periodo.
Le ombre sul manifatturiero e il boom del turismo
Analizzando i settori, emergono dinamiche profondamente divergenti che dipingono un mercato del lavoro regionale a due facce. Da un lato, il comparto manifatturiero, tradizionalmente portante, registra infatti un calo delle entrate programmate del 42%, un dato che evidenzia le difficoltà di alcuni comparti industriali. Dall’altro lato, si assiste a una netta controspinta del settore turistico, che vola con un incremento del 26,7% nelle assunzioni previste. Le richieste di personale per il mese corrente, del resto, si concentrano proprio nei servizi di alloggio e ristorazione – con 1.420 posizioni – e nel commercio, che ne conta 1.120. Seguono, per importanza numerica, i servizi alle persone (880), le costruzioni (690) e le industrie meccaniche ed elettroniche (370).
La piaga delle posizioni scoperte e la precarietà dei contratti
Accanto al dato quantitativo, si impone con forza quello qualitativo che riguarda la reperibilità delle figure professionali. Quasi una posizione su due, stando alle rilevazioni, risulta difficile da coprire per le imprese, con un tasso di difficoltà di reperimento che sfiora il 46,7%. Questo paradosso, per cui a una contrazione delle assunzioni programmate si affianca una carenza di profili adeguati, delinea un mercato del lavoro caratterizzato da un mismatch tra domanda e offerta. A ciò si aggiunge la natura dei contratti offerti: tra le nuove assunzioni previste a dicembre, infatti, ben il 77% saranno a termine, lasciando solo al 23% dei neoassunti la prospettiva di una forma di stabilità, rappresentata dal contratto a tempo indeterminato o da quello di apprendistato.
La tenuta trimestrale e il confronto con l’anno passato
Nonostante la frenata di fine anno, che pure contribuisce a un calo complessivo delle entrate programmate nel trimestre dicembre-febbraio di 3.120 unità rispetto allo stesso periodo di un anno fa – scendendo a 29.050 – la struttura occupazionale molisana mostra una sua resistenza. La sostanziale stabilità delle previsioni per il primo trimestre del 2026, che si attestano sulle 4.790 unità, indica come le imprese guardino ai mesi immediatamente successivi con un cauto equilibrio, bilanciando le incertezze del breve periodo con necessità produttive e di servizio che permangono. È un quadro, questo, che lascia intravedere le tensioni di un’economia in trasformazione, dove settori in contrazione convivono con altri in forte espansione, generando nuove domande di professionalità che spesso restano, al momento, senza una risposta adeguata.




