“Solo italiani sul bus”: 14enne denuncia razzismo a Fossano
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Redazione Interno
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Una ragazza di 14 anni di origine marocchina denuncia di essere stata lasciata a terra a Fossano dopo che l’autista di un bus le avrebbe detto: “Faccio salire solo gli italiani, non gli stranieri”. L’episodio di razzismo denunciato dalla minorenne sarebbe avvenuto domenica 20 settembre, intorno alle 18, nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria. La giovane, nata in Italia e residente a Cuneo, aveva un regolare biglietto e doveva utilizzare l’autobus sostitutivo predisposto durante l’interruzione temporanea del collegamento ferroviario.
La ragazza lasciata davanti alla stazione e l’intervento del fratello
La quattordicenne era stata a casa di un’amica e doveva rientrare nella città in cui vive. Al momento di salire sul mezzo, secondo il racconto della famiglia, il conducente le avrebbe impedito l’accesso proprio facendo riferimento alla sua nazionalità. Spaventata e scossa dall’accaduto, la ragazza ha contattato il fratello maggiore, che l’ha raggiunta per riportarla a casa. Il giovane, 28 anni, ha però deciso di aspettare anche il successivo passaggio dell’autobus, con l’intenzione di chiedere direttamente spiegazioni all’uomo che era alla guida.
Il confronto tra i due è stato ripreso con un telefono cellulare. Il conducente ha negato l’interpretazione razzista dell’accaduto, sostenendo che le sue parole fossero state fraintese, e durante la discussione ha anche accennato delle scuse. La versione dell’autista è dunque diversa da quella riferita dalla minorenne e dalla sua famiglia. Il fratello ha successivamente chiamato i carabinieri, che sono arrivati sul posto quando il conducente si era già allontanato; il mezzo era invece ancora parcheggiato davanti alla stazione.
La famiglia si rivolge a un legale e alla rete antidiscriminazioni
Dopo l’intervento dei militari, alla famiglia è stato suggerito di rivolgersi a un avvocato. La segnalazione è quindi arrivata anche alla sede cuneese della Rete regionale contro le discriminazioni, che ha preso in carico il caso. Il fratello ha spiegato che la sorella era rimasta profondamente turbata dall’episodio e che, dopo quanto accaduto, non voleva più tornare a Fossano per paura di incontrare nuovamente lo stesso conducente. La giovane era solita recarsi durante il fine settimana da un’amica per studiare e fare ripetizioni.
La famiglia vive in Italia da oltre vent’anni. Il fratello della ragazza arrivò nel Paese nell’estate del 2006, quando aveva otto anni, e per molto tempo ha abitato in Campania prima di trasferirsi a Cuneo, dove risiede da circa cinque anni. Ha raccontato di sentirsi italiano, di lavorare e di non avere mai vissuto in precedenza un episodio paragonabile a quello denunciato dalla sorella. Proprio l’assenza di precedenti analoghi nella loro esperienza familiare lo ha spinto a rendere pubblica la vicenda e a chiedere che ne rimanesse una traccia formale.
Il servizio sostitutivo tra Fossano e Cuneo
L’autobus coinvolto svolgeva un servizio sostitutivo sulla tratta ferroviaria tra Fossano e Cuneo. I collegamenti su rotaia erano stati rimpiazzati dai bus dal 19 al 27 settembre a causa di lavori di manutenzione sulla linea. La ragazza si era quindi presentata alla fermata nell’ambito di un servizio predisposto per consentire ai viaggiatori di proseguire il percorso durante l’interruzione dei treni, circostanza che rende centrale anche l’accertamento delle modalità con cui è stato negato l’imbarco a una passeggera munita di titolo di viaggio.
Sulla vicenda è intervenuta anche Giulia Marro, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, chiedendo chiarimenti a Trenitalia e alla società incaricata del trasporto sostitutivo. Marro ha definito gravissima l’eventualità che a una minorenne sia stato impedito l’accesso a un servizio di trasporto pubblico a causa della sua origine e ha chiesto provvedimenti qualora i fatti denunciati vengano accertati. L’azienda di trasporto indicata nelle ricostruzioni giornalistiche è Stat, mentre il servizio era effettuato in sostituzione dei collegamenti ferroviari di Trenitalia.
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