Maltempo nel cuneese, vigili del fuoco in azione notte e giorno per gli alberi caduti
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Redazione Interno
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Un'ondata di nevicate intense, che ha investito il territorio cuneese, ha reso ancora una volta insonne il personale del comando dei vigili del fuoco, costretto a un dispiegamento di mezzi e uomini pressoché continuo. La neve, caduta in grande quantità e con una persistenza tale da accumularsi su ogni ramo, ha infatti messo a dura prova la tenuta della vegetazione, la quale, in più punti, ha ceduto sotto il peso trasformando strade e linee elettriche in un campo di potenziale pericolo. Le operazioni, che hanno dovuto essere coordinate su più fronti simultaneamente, hanno visto le squadre muoversi da un intervento all'altro nell'arco della stessa notte, a testimonianza di un'emergenza diffusa e non circoscritta a singoli episodi.
Interventi a raffica dalla notte al primo mattino
La sequenza delle chiamate ha avuto inizio nella tarda nottata, quando, intorno alle due e trenta, una squadra è stata inviata nella frazione Brignola di Roccavione. La causa, lì come altrove, era riconducibile alla caduta di alberi, alcuni dei quali hanno interessato i cavi dell'alta tensione provocando un blackout che ha lasciato al buio diverse utenze. Poco più tardi, alle tre e trenta, la medesima squadra è stata dirottata su via Pradeboni nel comune di Peveragno, dove la strada che conduce all'omonima frazione risultava interrotta da più piante abbattutesi sull'asfalto; un'operazione di sgombero che si è protratta fino alle sette del mattino, garantendo così la riapertura della viabilità. Parallelamente, anche il gruppo AIB di Peveragno è stato impegnato in ricognizioni continue su richiesta dell'amministrazione locale, rimuovendo numerosi ostacoli per assicurare che tutto il territorio comunale restasse accessibile.
Il coordinamento comunale e lo stato del patrimonio boschivo
Dinamiche, queste, che hanno spinto il Comune di Peveragno ad attivare nel pomeriggio di giovedì il centro operativo comunale, uno strumento volto a gestire in maniera organica i disagi prevedibili nei giorni successivi. L'attivazione del Coc, come spiegato, si basa sulle previsioni meteo che annunciavano ulteriori precipitazioni, destinate a trasformarsi in neve, per la vigilia di Natale e per il giorno stesso. A preoccupare, tuttavia, non è solo l'entità delle precipitazioni attese. "La nevicata in sé potrebbe essere considerata normale", ha osservato il sindaco, "ma visto il degrado e l'abbandono del nostro patrimonio boschivo, si prevedono cadute di rami e di alberi". Una dichiarazione che pone l'accento su una vulnerabilità antecedente al maltempo, legata a una condizione di incuria che amplifica gli effetti degli eventi atmosferici, moltiplicando i rischi per le infrastrutture e la sicurezza delle persone.
I disagi persistenti su strade e linee elettriche
Le conseguenze di questa fragilità si sono materializzate in maniera concreta lungo tutta la provincia, dove, nella sola mattinata, una decina di squadre dei vigili del fuoco è rimasta impegnata per gestire le criticità. Oltre alla già citata chiusura della strada per Pradeboni, un altro episodio significativo si è verificato sempre a Peveragno, dove la neve ha danneggiato un traliccio dell'energia elettrica, creando ulteriori disagi per le utenze della zona. Si tratta di interruzioni che, sommandosi, delineano un quadro di difficoltà oggettive per chi risiede nelle aree più colpite, costretto a fare i conti con l'isolamento dovuto alle strade bloccate e con la mancanza di servizi essenziali. Le operazioni di rimozione degli arbusti e degli alberi caduti, perciò, assumono un carattere di urgenza che travalica la semplice manutenzione stradale, configurandosi come un'azione necessaria a ripristinare condizioni minime di normalità.




