Il calvario di Bastoni: dall’edema alla tibia allo stop con l’Inter, ora la gestione passa allo staff medico dell’Italia in vista degli spareggi mondiali
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Redazione Sport
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L’assenza, per Cristian Chivu, non è soltanto un problema tattico in vista della complicata trasferta di Firenze, ma si trasforma in un vero e proprio rebus da gestire con il contagocce, considerato il peso specifico di un giocatore che, nelle gerarchie del tecnico romeno, rappresenta ormai un perno imprescindibile. Alessandro Bastoni non è partito alla volta del Franchi, saltando così l’ultimo impegno di campionato che precede la sosta per le nazionali, e il suo nome non figura neppure nell’elenco dei convocati per la sfida contro la Viola. A fermarlo, un edema osseo alla tibia, la stessa zona già messa a dura prova dall’infortunio rimediato nel corso del derby contro il Milan: una complicazione che, negli ultimi giorni, ne ha frenato la ripresa, nonostante il lavoro differenziato cui si era sottoposto nella speranza di recuperare almeno un minutaggio.
Un recupero che non ha convinto, la decisione di Chivu e la finestra di valutazione degli azzurri
Il tecnico nerazzurro, presentandosi in conferenza stampa alla vigilia della gara con la Fiorentina, è stato chiaro nel delineare i contorni di una situazione che si trascina ormai da diverse sedute. Bastoni, dopo essere rimasto in panchina contro l’Atalanta in segno di precauzione, non ha mostrato quella crescita che il suo allenatore si aspettava di vedere al termine del programma personalizzato; di qui la scelta, netta, di escluderlo dalla lista dei disponibili. “Non è disponibile – ha spiegato Chivu – e sarà lo staff medico dell’Italia a valutarlo, decideranno loro”. Una precisazione, questa, che sposta il baricentro della questione su un fronte ben più ampio rispetto alla semplice gestione di un turno di campionato. Perché se da un lato l’Inter deve fare i conti con l’assenza di un titolare inamovibile in una difesa già rimaneggiata, dall’altro la Nazionale si trova improvvisamente a dover gestire una potenziale defezione pesantissima in prossimità degli spareggi che valgono un posto al Mondiale.
L’attacco in emergenza: il rebus Bonny e l’obiettivo di recupero per Lautaro in vista del grande rientro
Non è soltanto il reparto arretrato, però, a destare preoccupazioni nello staff di Chivu alla vigilia del posticipo domenicale. La trasferta in terra toscana, storicamente insidiosa per i nerazzurri, si presenta con un attacco incerottato che riduce le opzioni offensive a disposizione del tecnico. Lautaro Martinez, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio che ne ha condizionato le ultime uscite, non ha preso parte alla seduta odierna – come riferito da fonti vicine alla squadra – proseguendo con il lavoro differenziato. Il numero 10, al momento, ha come orizzonte quello di puntare al rientro nella partita interna del 5 aprile contro la Roma, un obiettivo che scandisce i tempi del suo reintegro senza forzature. A complicare ulteriormente il quadro offensivo si aggiungono le condizioni precarie di Bonny, il cui stato di forma non è al cento per cento, costringendo il tecnico a valutare con attenzione eventuali impieghi dal primo minuto o il suo utilizzo a gara in corso.
I precedenti, la scheda e un’assenza che fa tremare anche il ct in vista degli spareggi
Se per l’Inter il problema Bastoni si traduce in un’emergenza difensiva immediata, per la Nazionale la posta in gioco assume un valore assai più alto, considerato il contesto degli spareggi che portano al Mondiale. Il difensore centrale, pilastro della retroguardia azzurra, rischia di saltare gli impegni decisivi e la sua gestione diventa ora una partita parallela che si giocherà tra lo staff medico nerazzurro e quello della federazione. L’Irlanda del Nord, avversaria degli azzurri in questo snodo cruciale, evoca del resto ricordi tutt’altro che confortevoli: due precedenti atroci che hanno segnato la memoria collettiva del tifo italiano, rendendo l’appuntamento ancora più delicato. In attesa che il quadro clinico venga ufficialmente valutato dai medici della Nazionale, Chivu ha di fatto rimesso il destino del suo calciatore nelle mani altrui, limitandosi a prendere atto di una condizione fisica che, allo stato attuale, impedisce qualsiasi tipo di utilizzo. Per l’Inter, intanto, resta da gestire una fase di campionato che non ammette ulteriori passi falsi, tra infortuni che si trascinano e una rosa che inizia a sentire il peso delle assenze multiple.




