Tragedia sull’A1 nella galleria Monte Mario, schianto tra un tir e una bisarca: un morto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un fine settimana segnato dalla tragedia sulle autostrade italiane, con un incidente mortale che si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, domenica 16 marzo, lungo l’Autostrada del Sole. È accaduto nel bolognese, precisamente all’interno della galleria Monte Mario, un’infrastruttura che si trova nel tratto appenninico dell’A1, ricadente nel territorio comunale di Sasso Marconi. Due mezzi pesanti si sono scontrati per cause che sono ancora al vaglio della Polizia Stradale, intervenuta sul posto per eseguire i rilievi del caso e ricostruire la dinamica esatta di un impatto che si è rivelato fatale. L'allarme è scattato intorno alle 13:30, quando la sala operativa ha ricevuto le prime segnalazioni relative a un sinistro particolarmente violento al chilometro 207 in direzione nord, quella che porta verso Bologna e il nodo di Milano. Uno dei due conducenti, un uomo di 49 anni di origine romena ma residente a Pianoro, è rimasto incastrato tra le lamiere del proprio abitacolo, un mezzo pesante che trasportava rulli in ferro, e per lui, nonostante il tempestivo arrivo dei soccorritori, non c'è stato purtroppo nulla da fare.

Sul luogo della tragedia, dove l’urto è stato talmente forte da non lasciare scampo alla vittima, sono accorse immediatamente diverse squadre dei vigili del fuoco del comando di Bologna, supportate da un’autogru della sede centrale, un ausilio resosi necessario per riuscire a liberare le carreggiate dai due enormi veicoli coinvolti e per estrarre il dell’autista, Mihai Marian Maxim, questo il nome della vittima, dalla cabina del suo tir. I sanitari del 118, giunti con un’ambulanza, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, il cui mezzo, stando a una prima ricostruzione, avrebbe tamponato violentemente una bisarca, un autoarticolato adibito al trasporto di automobili, che lo precedeva all’interno del tunnel. Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area, come spesso accade in questi casi quando le dimensioni dei mezzi coinvolti e la loro posizione all'interno di una galleria complicano le manovre, si sono protratte per diverse ore, costringendo la società Autostrade per l’Italia a chiudere temporaneamente il tratto.

Autostrada chiusa per tre ore e code fino a dieci chilometri

L’impatto sulla viabilità è stato immediato e pesantissimo, generando code e disagi che si sono protratti per tutto il pomeriggio. Il tratto autostradale tra Sasso Marconi e Sasso Marconi Nord, in direzione Bologna, è rimasto chiuso al traffico per circa tre ore, un lasso di tempo necessario non solo per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere i detriti e raddrizzare le lamiere, ma anche per permettere alla Polizia Stradale di svolgere i rilievi tecnici indispensabili per capire l'esatta dinamica dello schianto. Lunghe colonne di veicoli, con code che in alcuni momenti hanno raggiunto e superato i dieci chilometri, si sono formate a partire dal casello di Sasso Marconi, dove è stata istituita l'uscita obbligatoria per tutti gli automobilisti diretti verso il capoluogo emiliano. La raccomandazione, da parte degli operatori autostradali, era quella di utilizzare percorsi alternativi, in particolare la Strada Statale 64 “Nuova Porrettana”, per evitare di rimanere imbottigliati nella coda.

Le operazioni di soccorso, come detto, si sono rivelate complesse a causa della dinamica dell'incidente: lo schianto tra il mezzo pesante, carico di materiale ferroso, e la bisarca ha reso necessario l’utilizzo di mezzi speciali per separare i due veicoli, le cui strutture erano letteralmente penetrate l’una nell’altra. All’interno della galleria Monte Mario, un ambiente chiuso che di per sé rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo in caso di sinistri, i pompieri hanno lavorato con cautela per estrarre il del camionista, operando tra lamiere contorte e metallo. Solo dopo aver rimosso i mezzi e verificato la sicurezza della carreggiata, intorno alle 16:30, l’autostrada è stata gradualmente riaperta, anche se i riverberi dell’incidente sulla circolazione, con code in uscita e rallentamenti, si sono fatti sentire ancora per diverse ore.

La dinamica al vaglio degli inquirenti e il cordoglio per la vittima

Resta ora da chiarire l’esatta dinamica che ha portato al tragico tamponamento all'interno del tunnel. La Polizia Stradale, che ha lavorato a lungo sul posto per i rilievi del caso, sta cercando di capire se a causare lo schianto possa essere stato un momento di distrazione, un malore improvviso del conducente del tir che ha tamponato la bisarca, o eventualmente un guasto meccanico. Gli investigatori stanno acquisendo anche le eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti all'interno della galleria, che potrebbero aver ripreso l'istante dell'impatto. Quel che è certo è che la violenza dell'urto non ha lasciato scampo al conducente del mezzo pesante, un uomo di 49 anni molto conosciuto nella zona di Pianoro, dove risiedeva, e la cui morte ha suscitato profondo cordoglio. L’autista della bisarca, invece, sebbene sotto choc per la violenza di quanto accaduto, è rimasto fisicamente illeso.

L’incidente di oggi riaccende i riflettori sulla sicurezza di alcuni tratti autostradali italiani, in particolare di quelli appenninici come la A1, caratterizzati da gallerie, curve e pendenze che richiedono la massima attenzione alla guida, soprattutto per chi è alla guida di mezzi pesanti. Mentre la salma del 49enne è stata composta nella camera mortuaria a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’eventuale esame autoptico, la procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, un atto doveroso che consentirà di approfondire ogni aspetto della vicenda e di accertare eventuali responsabilità. Le indagini, coordinate dagli inquirenti, dovranno fare luce su tutti gli elementi, dalla dinamica degli impatti alle condizioni dei mezzi e dell'infrastruttura stradale.

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