Ondata di calore nel Sud Europa: incendi e temperature record mettono in ginocchio mezza Europa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il termometro continua a salire, il Sud Europa affronta una delle estati più torride degli ultimi decenni, con temperature che superano i 40°C e incendi che devastano intere regioni. La Francia, dove più della metà del territorio è in allerta canicola, ha registrato picchi di 41,4°C a Tourbes, mentre dodici dipartimenti sono al livello massimo di emergenza. Oltre i Pirenei, la Spagna è stretta nella morsa di un caldo "estremo", come lo ha definito l’agenzia meteorologica Aemet, con la valle del Guadalquivir che potrebbe toccare i 44°C.

Non solo la Penisola Iberica, però, sta soffrendo. Dall’Albania alla Turchia, passando per la Grecia e i Balcani, l’anticiclone che staziona sull’area ha trasformato vaste zone in un unico fronte di fuoco. In Spagna, quasi seimila persone sono state evacuate in poche ore, mentre interi villaggi e siti storici sono stati lambiti dalle fiamme, rese incontrollabili dal vento e dalla vegetazione riarsa. Il Portogallo, dal canto suo, combatte contro tre grandi fronti di fuoco che stanno divorando boschi e coltivazioni. E se l’Albania ha già perso 34 mila ettari di terreno dall’inizio di luglio, la Turchia registra danni ingenti nelle sue foreste meridionali.

Le vittime, purtroppo, non si contano solo tra le fiamme. In Spagna, le autorità sanitarie hanno attribuito oltre 1.700 decessi all’eccessivo calore, mentre un altro morto è stato causato direttamente dagli incendi. Sebbene le temperature elevate non siano la causa diretta dei roghi, la siccità prolungata e l’assenza di piogge hanno creato le condizioni ideali per la loro propagazione. "La variabile chiave è quanto è secco il legno", ha spiegato un esperto, sottolineando come il terreno arido trasformi ogni scintilla in un disastro.

I Balcani, intanto, vivono una delle giornate più calde della storia recente. Oggi, 12 agosto 2025, Tirana ha raggiunto i 43,6°C, uno dei valori più alti mai registrati nella capitale albanese. L’ondata di calore, spinta da un robusto anticiclone, sta mettendo a dura prova le infrastrutture urbane, dai trasporti all’approvvigionamento idrico, mentre gli ospedali segnalano un aumento dei ricoveri per colpi di calore e disidratazione

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