Cambio di accusa per la madre nel caso del neonato morto sulla nave da crociera
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Redazione Interno
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La madre del neonato deceduto su una nave da crociera, la Silver Whisper, a largo di Grosseto, è stata sottoposta a un cambio di accusa. Inizialmente accusata di omicidio volontario, Chan Jheansel Pia Salahid, una donna filippina di 28 anni, ora è accusata di abbandono di minore aggravato dalla morte. Nonostante il cambio di accusa, la donna resterà in carcere.
Riformulazione dell'accusa
Dopo l'interrogatorio di giovedì, il giudice per le indagini preliminari ha riformulato l'accusa. La decisione è stata presa considerando le circostanze della morte del neonato e le prove presentate. Nonostante l'accusa sia meno grave, la donna resterà in carcere.
Dettagli del caso
Il neonato, Tyler, è morto domenica 19 maggio a bordo della Silver Whisper, una nave da crociera di lusso battente bandiera delle Bahamas. La madre, Jheansel Pia Salahid Chan, 28enne nata a Manila, capitale delle Filippine, lavorava sulla nave come addetta alle pulizie e lavapiatti. Il bambino era nato venerdì 17 maggio sulla nave.
Conseguenze legali
Nonostante l'accusa sia stata ridotta, la madre del neonato resterà in carcere. Le due colleghe di lavoro sono state rimesse in libertà. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto, Sergio Compagnucci, dopo l'interrogatorio di garanzia. La Procura accusa la donna del reato di omicidio volontario con dolo eventuale per il decesso del suo bambino di appena due giorni.




