Ferrari, un'altra delusione a Monza: Leclerc chiude quarto in un Gran Premio amaro
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Redazione Sport
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L’entusiasmo dei tifosi, quel bagno di folla che ha riempito Monza per tutta la settimana, non è bastato a risollevare le sorti di una Ferrari che, in un Gran Premio di casa atteso come pochi altri, ha nuovamente deluso le aspettative. I foschi presagi, che aleggiavano già prima delle libere, si sono tragicamente materializzati in una gara che ha visto Charles Leclerc conquistare un amaro quarto posto, mentre Lewis Hamilton, partito dalla decima posizione a causa di una penalità – giudicata da molti completamente insensata – ha faticato non poco per risalire fino al sesto.
Sulla carta, il tracciato brianzolo non era tra i più favorevoli per le vetture di Maranello, le quali, non a caso, sono state equipaggiate con un assetto estremo caratterizzato da un carico aerodinamico particolarmente basso. Una scelta coraggiosa, che ha pagato solo in parte e che non è riuscita a colmare il gap di performance rispetto ai team avversari. Con il termine del Gran Premio d’Italia, si è chiusa definitivamente la stagione europea della Formula 1; un altro campionato, il cui duello mondiale rimane un affare di altri, si avvia verso la sua fase conclusiva lasciando la Scuderia a digiuno di vittorie.
Un particolare non secondario, che ha alimentato le discussioni nel dopo-gara, riguarda le scelte di squadra. Jean Alesi, storico pilota del Cavallino, ha espresso la sua delusione per il comportamento di Hamilton, il quale – a suo dire – avrebbe potuto aiutare Leclerc in qualifica, nonostante il britannico avesse chiarito di non essere solito adottare tali strategie nel corso della sua lunga carriera. Dall’altra parte del garage, un episodio diametralmente opposto: la McLaren ha infatti impartito a Oscar Piastri l’ordine di restituire la posizione a Lando Norris, a seguito di un problema durante il pit-stop che aveva avvantaggiato l’australiano.




