Dominik Paris ritrova il podio a Crans-Montana, Alliod in grande crescita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell’ultima discesa libera di Coppa del mondo prima del via delle Olimpiadi di Milano Cortina, Dominik Paris ha firmato un secondo posto di carattere, il cinquantesimo secondo podio della sua lunga e prestigiosa carriera. A dominare la pista montana, rendendosi di fatto imprendibile con un distacco significativo, è stato lo svizzero Franjo Von Allmen, il quale ha preceduto l’azzurro di sessantacinque centesimi, mentre sul gradino più basso si è piazzato l’americano Ryan Cochran-Siegle. Paris, che ha commentato con una battuta il fatto di aver preceduto almeno uno degli avversari elvetici, ha dimostrato, a trentasei anni, di essere ancora un punto di riferimento insostituibile per il team italiano, guidando con l’esempio una squadra che ha espresso, nel complesso, una prova di altissimo livello.

I risultati di una squadra azzurra compatta

Il panorama della gara, oltre al podio, ha visto un’Italia particolarmente competitiva, capace di piazzare quattro suoi atleti nei primi nove classificati. Risultato che, se da un lato conferma la solidità del gruppo nelle velocità, dall’altro fa emergere con forza la prestazione di Benjamin Alliod, giunto al quinto posto a soli sei centesimi dal campione svizzero Marco Odermatt. Per Alliod si è trattato del miglior piazzamento in carriera in Coppa del mondo, un segnale di crescita importante che giunge a pochi giorni dalla kermesse olimpica, alla quale Paris – è bene ricordarlo – non prenderà parte.

Un campione che guarda oltre

La stagione di Paris, costellata da alti e bassi, trova in questo secondo posto a ridosso dei Giochi una risposta di grande qualità, una dimostrazione di come l’esperienza e la conoscenza dei tracciati sappiano fare ancora la differenza. La sua gara, condotta con l’usuale aggressività ma anche con una sapiente gestione della forza, appare come un testamento competitivo di rilievo in una fase della carriera in cui ogni uscita dai cancelletti assume un valore particolare. D’altro canto, l’assenza dalla prossima rassegna a cinque cerchi non sembra aver minimamente scalfito la sua motivazione, anzi, fornisce ulteriore legna al fuoco per chiudere questa parte di stagione con il massimo della concentrazione.

Il quadro generale e le assenze

Se il giorno ha regalato soddisfazioni, non sono mancate le delusioni per altri azzurri attesi al volo. Giovanni Franzoni, reduce dalle vittorie di Wengen e Kitzbühel, non è riuscito a entrare nella top ten, scivolando in una zona di classifica che non gli è abituale in questo periodo di forma. Una giornata storta che nulla toglie, però, al suo momento positivo e che anzi potrebbe servire da sprone in vista degli impegni successivi. La discesa di Crans-Montana, dunque, chiude un capitolo della Coppa del mondo e ne apre un altro, quello olimpico, lasciando agli appassionati l’immagine di un Paris sempre combattivo e di una squadra italiana di velocità capace di esprimere diverse frecce al proprio arco.

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