Ferrari al GP di Singapore, Vasseur punta tutto sulle libere
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Redazione Sport
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La Ferrari arriva al GP di Singapore senza proclami e con un obiettivo immediato: sfruttare fino in fondo l’unica sessione di prove libere concessa dal formato Sprint. Dopo il Gran Premio del Bahrain disputato a Sepang, chiuso con Lewis Hamilton sul podio e Charles Leclerc al quarto posto, la Scuderia affronta Marina Bay consapevole che il tempo per lavorare sull'assetto sarà drasticamente ridotto. Fred Vasseur ha indicato proprio nelle libere il passaggio fondamentale del fine settimana, perché su un circuito cittadino è necessario permettere ai piloti di prendere progressivamente confidenza con la vettura e con i muretti. La distanza ridotta tra le squadre rende ancora più importante evitare errori nella preparazione.
Una sola ora per trovare l'assetto prima della Sprint
Singapore ospita per la prima volta nella sua storia il formato Sprint e questo modifica profondamente il lavoro abituale dei team. Venerdì è prevista una sola ora di prove, seguita nella stessa giornata dalle qualifiche che stabiliscono la griglia della gara breve. Sabato si disputa invece la Sprint sulla distanza di 21 giri e, più tardi, la qualifica che assegna le posizioni di partenza del Gran Premio. Il responsabile della squadra di Maranello ha sottolineato che proprio a Marina Bay i piloti vorrebbero normalmente accumulare il maggior numero possibile di passaggi per costruire fiducia: quest'anno dovranno arrivare rapidamente a un livello di confidenza sufficiente per affrontare subito una sessione competitiva.
Il tracciato cittadino misura 4,927 chilometri ed è caratterizzato da 19 curve, muretti molto vicini e una superficie che impone un lavoro continuo al volante. Le caratteristiche della pista richiedono trazione nelle sezioni più lente, stabilità in frenata e precisione nei cambi di direzione, lasciando margini minimi quando un pilota cerca il limite. Anche la componente fisica ha un peso particolare: Formula 1 considera Marina Bay uno degli appuntamenti più impegnativi del calendario per le condizioni ambientali e per la successione quasi continua delle curve. Il Gran Premio si corre inoltre in notturna, sotto l'illuminazione artificiale che accompagna l'evento fin dal debutto nel Mondiale nel 2008.
Il precedente favorevole e il peso del risultato in Malaysia
Per il Cavallino il circuito di Singapore conserva precedenti importanti: la squadra italiana vi ha conquistato quattro vittorie, l'ultima delle quali nel 2023 con Carlos Sainz. Il ritorno sul cittadino asiatico arriva pochi giorni dopo una tappa malese che ha portato entrambe le monoposto nelle prime quattro posizioni e che ha quindi fornito una base positiva prima del trasferimento nel paddock di Marina Bay. La conformazione del nuovo weekend, tuttavia, impedisce di seguire il tradizionale percorso fatto di tre sessioni di preparazione. Il lavoro iniziale dovrà coprire contemporaneamente la ricerca del bilanciamento, la comprensione degli pneumatici e la necessità di consegnare ai piloti una macchina immediatamente prevedibile.
Anche la scelta delle gomme aggiunge un elemento concreto alla preparazione. Pirelli ha portato le tre mescole più morbide della propria gamma prevista per l'evento, C3, C4 e C5, rispettivamente utilizzate come hard, medium e soft. Con il regolamento Sprint ogni pilota dispone di 12 set per l'intero fine settimana anziché i 13 previsti negli appuntamenti tradizionali, circostanza che modifica la gestione del materiale fin dall'attività del venerdì. La distribuzione comprende due treni di hard, quattro di medium e sei di soft, oltre alle coperture destinate alla pioggia. Sono scelte che rendono necessario raccogliere informazioni utili senza consumare inutilmente pneumatici che potrebbero servire nelle successive sessioni competitive.
Il programma di Marina Bay lascia pochissimo margine
L'attività in pista comincia venerdì 9 ottobre con le prove libere alle 16.30 locali e prosegue alle 20.30 con la Sprint Qualifying. Il giorno successivo la gara breve parte alle 17, mentre alle 21 scattano le qualifiche del Gran Premio. Domenica 11 ottobre la corsa principale è programmata alle 20 e si sviluppa su 62 giri. Il programma concentra quindi quattro sessioni competitive dopo una sola occasione di lavoro senza conseguenze dirette sulla griglia o sull'assegnazione dei punti, una situazione che spiega la prudenza del team principal: «Singapore è una delle gare più impegnative dell'anno per tutti i membri del team», ha osservato, ricordando anche che l'appuntamento arriva al termine di una tripletta di gare consecutive.
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