Oscar Piastri domina le libere a Singapore, Ferrari nei guai per un'uscita pericolosa di Leclerc

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nelle calde e umide serate di Marina Bay, dove l’asfalto riflette le luci dei grattacieli come uno specchio, la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Singapore ha regalato un assaggio di quei equilibri che, complici le caratteristiche del tracciato cittadino, potrebbero riservare sorprese. A farla da padrone è stato Oscar Piastri, il cui crono di 1:30.714, il migliore del venerdì, ha staccato tutti gli altri rivali e ha lanciato un segnale inequivocabile anche all’interno del suo stesso team, considerando il distacco di quasi cinque decimi dal compagno Lando Norris. A completare un quadro inatteso, alle spalle dell’australiano della McLaren si è piazzato Isack Hadjar, a soli 132 millesimi, mentre le Ferrari, che pure erano attese tra le favorite, hanno concluso la giornata con le loro vetture fuori dalla zona nobiliare del tabellone.

Reazioni dei piloti dopo le prove libere

Le dichiarazioni dei piloti, come spesso accade in queste fasi preliminari, hanno cercato di bilanciare l’ottimismo per le prestazioni con la necessaria cautela. “Qui la qualifica è importantissima, più che in molti altri circuiti”, ha sottolineato Piastri, il quale, pur evitando di sbilanciarsi troppo, ha riconosciuto di avere un’auto in “buone condizioni”. Dello stesso tenore le parole di Fernando Alonso, il quale ha fatto capire di puntare in alto per questo appuntamento. Dall’altro lato del garage McLaren, Max Verstappen si è detto sostanzialmente soddisfatto del lavoro svolto, pur ammettendo che “deve solo lavorare su alcuni dettagli”, una frase che lascia intuire margini di miglioramento in vista della battaglia per la pole position.

L'incidente in pit lane e l'indagine sulla Ferrari

La sessione, tuttavia, non è trascorsa senza intoppi per tutti, e anzi per la Scuderia di Maranello si è conclusa con un’ombra che potrebbe proiettarsi sulle qualifiche. Un problema di comunicazione tra il box e il pilota ha infatti causato l’uscita pericolosa di Charles Leclerc dalla pit lane, avvenuta proprio mentre sopraggiungeva la McLaren di Norris. L’episodio, del quale esistono filmati inequivocabili, non è sfuggito all’attenzione della Direzione Gara, la quale ha immediatamente avviato un’inchiesta per accertare le responsabilità di quella che tecnicamente viene definita una “Unsafe Release”.

Le possibili conseguenze per Leclerc e la Ferrari

Le conseguenze per il pilota monegasco potrebbero essere concrete, con il rischio di una penalità in griglia di partenza che, su un tracciato come quello di Singapore dove il sorpasso è estremamente complicato, comprometterebbe in partenza le ambizioni di un risultato di peso. L’incidente, sebbene non abbia causato danni fisici alle vetture, ha dunque aperto un fronte giudiziario parallelo a quello puramente sportivo, aggiungendo un elemento di suspense in più a una gara già di per sé delicata e imprevedibile. Un intoppo che la Ferrari, reduce da un avvio di campionato non privo di difficoltà, avrebbe certamente preferito evitare.

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