Pasolini alla maturità 2025: una poesia giovanile per un autore sempre attuale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella prima prova dell’esame di maturità 2025, tra le tracce proposte per l’analisi del testo, è comparsa una poesia di Pier Paolo Pasolini tratta da Appendice I a "Del Diario", opera giovanile risalente agli anni 1943-1944. Una scelta che, pur inserendosi in una tradizione consolidata – lo scrittore era già stato proposto in passato –, assume un significato particolare nel cinquantesimo anniversario della sua morte, avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite.

La poesia selezionata, Appendice 1, appartiene a un periodo in cui Pasolini, ancora lontano dalle riflessioni politiche e sociali che avrebbero caratterizzato la sua produzione successiva, si concentrava su un linguaggio più intimo e lirico. «Ci troviamo di fronte a un Pasolini inedito», osserva Aurelio Picca, insegnante e studioso dell’autore, «dove la purezza del verso prevale su ogni intento ideologico». Un approccio che potrebbe disorientare alcuni studenti, abituati a un’immagine più “impegnata” dello scrittore, ma che offre invece l’occasione per scoprirne l’evoluzione stilistica.

Pasolini, nato a Bologna ma profondamente legato al Friuli Venezia Giulia – dove trascorse parte dell’infanzia e della giovinezza –, torna dunque sui banchi di scuola in una veste meno conosciuta. La traccia, che rientra nella tipologia A dell’esame, chiede ai maturandi non solo di analizzare struttura e temi del testo, ma anche di contestualizzarlo all’interno del percorso artistico dell’autore. Un compito non semplice, considerando che si tratta di un’opera precoce, scritta durante gli anni di guerra, quando Pasolini aveva appena vent’anni.

Intanto, circola in rete una curiosa rielaborazione della prova affidata all’intelligenza artificiale: ChatGPT ha prodotto un’analisi del testo basata sulle stesse indicazioni fornite agli studenti, dimostrando come la tecnologia possa ormai cimentarsi anche in ambiti tradizionalmente umanistici. Il risultato, seppur meccanico nella forma, rispetta i canoni dell’esame, ma lascia inevitabilmente aperta la questione del ruolo che strumenti simili avranno nella didattica futura.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.