Tudor e la Juve, tra mondiale per club e rinnovo: "Qui è il posto giusto"
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Redazione Sport
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Igor Tudor, alla guida della Juventus da pochi mesi ma già proiettato verso una stagione ricca di sfide, non nasconde l’entusiasmo per l’imminente partecipazione al mondiale per club, un torneo che definisce "una cosa nuova, bella, entusiasmante". L’allenatore croato, il cui rinnovo fino al 2027 è ormai questione di giorni – manca solo la firma –, parla con toni quasi nostalgici di un’esperienza che "da bambino sognavi, una sfida per capire chi è più forte". E ora, con i migliori club del mondo riuniti in un’unica competizione, la Juve avrà l’occasione di misurarsi su un palcoscenico inedito.
"La Juventus gioca sempre per vincere", ribadisce Tudor, sottolineando come la squadra affronterà il torneo con la massima ambizione. Ma al di là dei risultati, ciò che colpisce è la sua visione del calcio come elemento unificante: "Non fa differenze, unisce". Un approccio che sembra riflettersi anche nella gestione del gruppo, dove spicca il talento di Kenan Yildiz, definito dall’allenatore "un mix raro fra 9 e 10, un giocatore così va tenuto stretto".
Intanto, dietro le quinte, John Elkann sembra voler marcare un cambio di passo. Il presidente, apparso più presente del solito durante la tournée americana, ha delineato una strategia che coniuga realismo e ambizione, segnando un avvicinamento tra proprietà e club dopo anni di tensioni. Un segnale che non sfugge a Tudor, il quale, quando gli si chiede del futuro, risponde senza esitazione: "Mi sento nel posto giusto e sono felice".




