La Juve centra la Champions, ma Tudor frena: "Decideremo prima del Mondiale"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus, dopo una stagione tutt’altro che lineare, ha raggiunto l’obiettivo minimo: il quarto posto in campionato, che vale l’accesso alla Champions League. La vittoria per 2-3 sul campo del Venezia, più sofferta del previsto, ha chiuso un ciclo complicato, segnato dall’esonero di Thiago Motta e dall’arrivo in corsa di Igor Tudor. Proprio il tecnico croato, però, ora mette le mani avanti: senza certezze sul futuro, non sarà lui a guidare la squadra nel prossimo Mondiale per club.

«Se resto, preparerò il torneo. Altrimenti, no». Le parole di Tudor, rilasciate prima a Sky e poi a Dazn, suonano come un ultimatum alla società. Il suo contratto, legato inizialmente al raggiungimento della Champions, si è rinnovato automaticamente, ma l’allenatore vuole chiarezza prima dell’impegno internazionale in programma a giugno. «Ci vedremo presto con la società e si deciderà», ha aggiunto, lasciando intendere che non intende affrontare la competizione senza garanzie.

Una presa di posizione netta, che ribalta le rassicurazioni fornite pochi giorni fa dal direttore tecnico Cristiano Giuntoli. Se Tudor dovesse davvero fare marcia indietro, per la Juve si aprirebbe un problema logistico non da poco: trovare un sostituto in grado di guidare la squadra nel Mondiale con così poco preavviso. Intanto, si scopre che nel contratto del croato esiste una clausola da un milione per rescindere, cifra che potrebbe agevolare un eventuale addio.

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