Neonata muore a Testaccio in una casa maternità, sequestrata la struttura
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Redazione Interno
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Una neonata, che i genitori avevano già deciso di chiamare Matilde, è deceduta dopo appena quindici minuti di vita in una struttura extraospedaliera di via Marmorata, a Testaccio, dove era venuta alla luce. L’episodio, la cui dinamica è al centro di un’indagine della Procura, risale al primo pomeriggio di venerdì scorso e ha portato al sequestro preventivo della casa maternità “Il Nido” e alla denuncia di due ostetriche, i cui nomi figurano nel registro degli indagati.
A lanciare l’allarme, in uno stato di comprensibile agitazione, è stato il padre della bambina, che ha contattato i soccorsi alle ore 15.40. All’arrivo del personale del 118, tuttavia, non vi era ormai più nulla da fare per la piccola, la cui morte sarebbe, secondo le prime informazioni pervenute, sopraggiunta a causa di un improvviso arresto cardiocircolatorio. Gli investigatori, che hanno già acquisito l’intera documentazione clinica, dovranno ora accertare le precise responsabilità e la possibile sussistenza di un nesso di causalità tra l’operato della struttura e l’esito tragico del parto.
Alcuni testimoni, profondamente scossi dall’accaduto, hanno fornito una descrizione di quei momenti di grande turbamento. Il titolare di un’attività commerciale limitrofa, Antonio dell’osteria “Il Grottino”, ha raccontato di aver assistito alla scena dell’uomo, chiaramente devastato dal dolore, mentre conversava con gli agenti giunti sul posto e di aver visto in seguito rimuovere la salma in una piccola bara, un’immagine che ha definito indelebile




