Cacciatore ferito gravemente all'addome durante una battuta al cinghiale in provincia di Lucca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un grave incidente, la cui dinamica resta da ricostruire nei dettagli, ha interrotto una battuta di caccia al cinghiale nella mattinata di domenica 7 dicembre, nella zona impervia della Croce di Brancoli, in provincia di Lucca. Verso le 10.30, infatti, un cacciatore cinquantenne è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco all’addome, riportando una ferita profonda che ne ha subito compromesso le condizioni, giudicate molto serie dai primi soccorritori. La natura del luogo, difficilmente accessibile, ha reso immediatamente chiaro che i normali mezzi di soccorso terrestri non sarebbero stati sufficienti per un intervento rapido ed efficace.

Il recupero in quota e il trasporto d'emergenza

La centrale operativa del 118, allertata dai compagni di caccia dell'uomo, ha quindi dovuto disporre l’invio dell’elisoccorso per raggiungere il ferito. L'equipaggio del velivolo, giunto sul posto, si è trovato a dover operare in una situazione complessa, che ha richiesto il verricellamento dei sanitari per calarsi nell’area precisa dell’accaduto. Dopo le prime e necessarie manovre di stabilizzazione, l’uomo è stato a sua volta recuperato con la stessa tecnica e trasportato a bordo dell’elicottero, che lo ha poi condotto in codice rosso all’ospedale di Cinisello, a Pisa, dove è stato ricoverato in gravi condizioni.

Le indagini sulla "misteriosa" fucilata

Mentre il personale medico combatte per la vita del cinquantenne, le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato allo sparo. Gli investigatori, al di là della versione dei presenti, devono chiarire se il colpo sia partito accidentalmente da un’arma maneggiata dallo stesso ferito o da un altro cacciatore, oppure se sussistano elementi di differente natura. La ricostruzione della scena, unita agli esami balistici sulle armi presenti, sarà cruciale per determinare la sequenza esatta degli eventi in quella mattina di caccia.

Il contesto degli incidenti venatori

L’episodio di Brancoli si inserisce in una casistica, purtroppo non infrequente, che periodicamente segna la pratica venatoria in Italia, specialmente durante le battute ai cinghiali dove il movimento dei partecipanti e la fitta vegetazione possono creare situazioni di potenziale pericolo. Ogni fatto del genere, al di là delle responsabilità individuali che la magistratura è chiamata ad accertare, riapre il dibattito sulla sicurezza durante le attività di caccia collettiva e sui protocolli da rispettare in terreni accidentati, dove un momento di distrazione o un errore di valutazione può avere, come visto, conseguenze drammatiche.

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